Pagani – Pazienti costretti ad arrivare in ospedale alle prime ore del mattino, lunghe attese e difficoltà nel rispettare l’ordine di arrivo. È la situazione segnalata all’ospedale Tortora di Pagani, con particolare riferimento agli utenti che devono sottoporsi a visite e terapie oncologiche.
Secondo quanto riferito da una cittadina al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, diversi pazienti arriverebbero nella struttura già intorno alle 7 del mattino, nonostante lo sportello apra alle 8.30. Il problema, stando alla segnalazione, sarebbe legato soprattutto all’assenza di un sistema di numerazione o di una procedura chiaramente definita per stabilire l’ordine di accesso.
Una situazione che, sempre secondo la denuncia, finirebbe per alimentare assembramenti, incomprensioni e discussioni tra le persone in attesa. Un disagio particolarmente pesante per chi è costretto a frequentare quotidianamente la struttura per affrontare un percorso di cura.
La segnalazione alla direzione
La cittadina che ha sollevato il caso sostiene inoltre di aver già inviato una PEC alla direzione dell’ospedale, senza però ricevere risposta. Avrebbe anche tentato di contattare personalmente il direttore della struttura, senza riuscire a ottenere un confronto.
Da qui la richiesta di verificare quanto accade e di individuare una soluzione organizzativa che possa evitare situazioni di tensione all’ingresso degli ambulatori.
«Pazienti già provati fisicamente e psicologicamente»
«È una situazione che va verificata immediatamente – dichiarano Francesco Emilio Borrelli e Carlo Ceparano, consigliere regionale di Avs e componente della Commissione Sanità –. Comprendiamo lo stress e il grande lavoro a cui è sottoposto il personale medico, al quale esprimiamo sempre la nostra vicinanza. Ma parliamo di persone che stanno affrontando un percorso oncologico e che spesso arrivano in ospedale già provate fisicamente e psicologicamente».
Per i due esponenti di Avs, dunque, «non è accettabile che debbano affrontare anche il caos per riuscire semplicemente a essere ricevute».
La richiesta ad Asl e direzione
Borrelli e Ceparano chiedono quindi alla direzione della struttura e all’Asl di verificare la segnalazione e, qualora venissero confermate le criticità, di intervenire per garantire un sistema di accesso ordinato, trasparente e facilmente comprensibile.
«Basterebbe una gestione chiara dell’ordine di arrivo per evitare tensioni e, soprattutto, per restituire dignità a pazienti che stanno vivendo un momento estremamente delicato», concludono i due esponenti di Avs, annunciando che continueranno a vigilare sulla situazione e a sollecitare risposte concrete.



