Una telefonata, la voce di un presunto carabiniere e la richiesta di “verificare” i gioielli dopo una rapina. È questo lo schema con cui, nella mattinata di oggi, un 51enne del Napoletano ha tentato di avvicinare una 91enne residente a Cellole.
Il piano si è fermato prima di arrivare alla porta di casa: la donna, insospettita, ha chiamato i veri Carabinieri.Secondo la ricostruzione della Stazione dell’Arma di Cellole, l’uomo si è presentato al telefono come appartenente all’Arma e ha preannunciato una visita domiciliare.
Motivo dichiarato: controllare gli oggetti in oro in possesso della vittima, a seguito di una rapina. La 91enne non ha assecondato la richiesta e ha chiesto l’intervento dei militari.I Carabinieri sono arrivati in tempo per identificare il 51enne e bloccare il tentativo.
Nel corso degli accertamenti è stata sequestrata la Citroën C3 utilizzata dall’uomo, risultata presa a noleggio, insieme a un telefono cellulare e a un tesserino palesemente contraffatto. Sul documento compariva la dicitura «Polizia Locale», ma l’immagine era quella di un carabiniere in uniforme.Al termine delle indagini, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per tentata truffa, possesso di segni distintivi contraffatti e guida con patente revocata.
Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria. La persona denunciata è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.I militari tornano a mettere in guardia, soprattutto gli anziani e i familiari: nessun carabiniere chiede di consegnare denaro, gioielli o documenti per “verifiche” dopo una rapina. In caso di telefonate o visite sospette non bisogna aprire, non bisogna consegnare nulla e va chiamato subito il 112.



