

Don Patriciello: Messa in ricordo di Luigi Luca Esposito, vittima di una morte atroce
Nuove lettere minatorie contro Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della battaglia per la legalità al Parco Verde di Caivano.
I messaggi intimidatori non hanno colpito solo il sacerdote: destinatari delle stesse missive sarebbero anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il giornalista Marco Cappellari, autore di diversi articoli dedicati all’impegno del prete anticamorra.
Le lettere, dal contenuto analogo, sarebbero riconducibili a un’unica matrice. Un segnale inquietante che riaccende i riflettori sul clima di tensione attorno alla figura del sacerdote, da anni in prima linea contro il sistema criminale radicato nel Parco Verde.
Informato dell’accaduto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha avuto un colloquio telefonico con il prefetto di Napoli Michele di Bari.
È stata immediatamente convocata, per domani a Caivano, una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia per definire ulteriori misure di tutela a protezione del parroco. Sul fronte giudiziario, le Procure di Napoli Nord e di Roma hanno aperto fascicoli d’indagine per risalire agli autori delle intimidazioni e ricostruire la provenienza delle lettere.
Non è la prima volta che don Patriciello finisce nel mirino. Solo a fine settembre il sacerdote fu destinatario di un gesto ancora più eclatante: un proiettile consegnato in chiesa, durante la messa dei bambini, al momento della comunione.
A recapitare il bossolo, avvolto in un fazzoletto, fu Vittorio De Luca, 75 anni, ritenuto vicino al gruppo criminale Ciccarelli, egemone al Parco Verde. De Luca è il suocero di Domenico Ciccarelli, detenuto e considerato figura di riferimento del gruppo.
Anche allora scattò la solidarietà delle istituzioni e una serie di blitz delle forze dell’ordine. De Luca venne arrestato e, successivamente, sottoposto al divieto di dimora a Caivano. Attualmente vive nel Casertano ed è controllato con braccialetto elettronico.
Ora per Vittorio De Luca è arrivata anche la richiesta di rinvio a giudizio. La Procura contesta il grave atto intimidatorio compiuto in un luogo simbolico e davanti a decine di bambini, un gesto che aveva scosso profondamente la comunità.
Le nuove lettere riaprono uno scenario già segnato da tensioni e intimidazioni. Un’escalation che conferma quanto la figura di don Patriciello continui a rappresentare un bersaglio per chi vede nella sua azione pastorale e civile una minaccia agli equilibri criminali del territorio.
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