AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli

Droga a domicilio tra Nola e Boscoreale, condanne lievi e un’assoluzione

Seconda tranche del processo sul “delivery” dello spaccio: pene fino a 3 anni e 4 mesi. Un’assoluzione

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Si è chiusa con una serie di condanne e un’assoluzione la seconda tranche del processo celebrato con rito abbreviato sull’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga con consegne a domicilio, operativa tra Nola, Boscoreale e l’area vesuviana.

Il procedimento trae origine dall’inchiesta che ha messo nel mirino il gruppo riconducibile a Raffaele Giugliano, 30 anni, residente nella frazione Piazzolla di Nola, ritenuto il promotore del sistema di “delivery” della droga, affiancato dalla compagna Pasqua Teodosio, di Boscoreale, nipote del boss locale Alfonso Annunziata, detto ’a Calabresa.

Nel blitz del febbraio scorso furono arrestate 10 persone, mentre altre 14 risultarono indagate a piede libero.

Il sistema di spaccio “a domicilio”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Giugliano e Teodosio avrebbero gestito una rete strutturata di pusher, incaricati di consegnare direttamente a casa dei clienti le dosi di stupefacente ordinate.

Il denaro incassato veniva poi raccolto e consegnato ai vertici dell’organizzazione, secondo un modello ormai collaudato nel narcotraffico urbano.

Il fornitore e il blitz del 2022

Il sistema avrebbe subito una battuta d’arresto nel dicembre 2022, quando la polizia di San Giuseppe Vesuviano fece irruzione nell’abitazione di Domenico Guastafierro, detto “Zio Mimì”, a Boscoreale.

Guastafierro, secondo l’accusa, avrebbe rifornito per mesi il gruppo di Giugliano con ingenti quantitativi di stupefacenti, fungendo da snodo fondamentale della filiera.

La sentenza del Gup

L’altro giorno davanti al Giudice dell’udienza preliminare Gabriella Logozzo, il procedimento si è concluso con la lettura del dispositivo di sentenza nei confronti di una decina di imputati, alcuni liberi e altri detenuti per altra causa.

Il giudice ha messo condanne lievi per un totale complessivo di dieci anni e due mesi di carcere mentre in due ovvero Francesco Veneroso(difeso dall’avvocato Rosario Arienzo) e Vincenzo Tammaro, sono stati assolti.

Le condanne

D’Ambrosio Gennaro
➝ 3 anni e 4 mesi di reclusione
➝ 8.000 euro di multa

Notari Adelaide
➝ 2 anni e 8 mesi di reclusione
➝ 20.000 euro di multa
(attenuanti generiche concesse in prevalenza sulla recidiva)

Saladino Marangio Mariacarmen
➝ 1 anno di reclusione
➝ 4.000 euro di multa
(attenuanti generiche equivalenti all’aggravante)

Spina Martina
➝ 1 anno di reclusione
➝ 4.000 euro di multa
(attenuanti generiche equivalenti all’aggravante)

Tammaro Mattia
➝ 1 anno di reclusione
➝ 4.000 euro di multa
(attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti)

Civita Fabio
➝ 8 mesi di reclusione
➝ 2.000 euro di multa
(fatto riqualificato ai sensi dell’art. 73 comma 5 DPR 309/90, esclusa la recidiva)

Ammendola Fabio Ziad
➝ 6 mesi di reclusione
➝ 1.000 euro di multa
(pena sospesa)

Tutti i condannati sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese processuali.

Le assoluzioni

Il giudice ha invece pronunciato sentenza di assoluzione:

Veneroso Francesco, per non aver commesso il fatto

Tammaro Vincenzo, per non aver commesso il fatto (

Confische e benefici

È stata disposta la confisca e distruzione dello stupefacente eventualmente ancora sottoposto a sequestro.

La sospensione condizionale della pena è stata concessa nei confronti di:

Ammendola Fabio Ziad

Saladino Marangio Mariacarmen

Spina Martina

Tammaro Mattia

LEGGI ANCHE

Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I

LA SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE
di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 22:41 22:41

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…

Continua a leggere

Permesso per un battesimo: il killer di Gelsomina Verde torna Scampia

di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 22:12 22:12

Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…

Continua a leggere

Rissa alla Naples League, finale sospesa: uno youtuber portato via in barella

IL VIDEO
di Federica Annunziata 13 Febbraio 2026 - 12:22 12:22

Una serata di sport e intrattenimento si è trasformata in una scena di violenza giovedì 12 febbraio al Centro Sportivo Holly e Benji di Casalnuovo, dove la finale della Naples League tra Napoli Creators e Borussia Dortmund è stata interrotta da una violenta rissa scoppiata in campo. Un calciatore è rimasto ferito negli scontri ed…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (2)

La situazione descritta nel articolo fa riflettere su quanto sia diffuso il problema della droga. È fondamentale che le autorità continuino a lavorare per smantellare queste reti criminali, affinché la comunità possa sentirsi più sicura.

Questo articoo mette in evidenza l’importanza di combattere il traffico di droga. I dettagli sull’organizzazion criminile sono preoccupanti e suggeriscono che ci sia ancora molto da fare per fermare questi atti illeciti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA