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Champions, emergenza Napoli: out Politano e Rrahmani, Elmas in dubbio

Conte verso Copenaghen con la rosa ridotta: nove indisponibili e scelte obbligate per lo spareggio che vale i playoff. Il Copenaghen è a ridosso degli azzurri in classifica, ma arriva più fresco con il campionato fermo.
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Napoli – Archiviata la sofferta vittoria in campionato contro il Sassuolo, il Napoli cambia subito pagina e si tuffa sulla Champions League. Ma lo fa in piena emergenza: l’infermeria continua a riempirsi e Antonio Conte si prepara alla trasferta di Copenaghen con gli uomini contati.

Nella seduta di scarico di oggi, la notizia principale è la doppia tegola arrivata dal match di campionato: Matteo Politano e Amir Rrahmani non partiranno per la Danimarca. Entrambi hanno riportato problemi muscolari; per il centrale si parla di almeno due settimane di stop, mentre per l’esterno i tempi potrebbero allungarsi fino a un mese.

La partita di Copenaghen, in programma tra 48 ore, pesa come uno snodo: è la penultima della “fase campionato” e vale un pezzo importante della corsa agli spareggi. Gli scandinavi, inoltre, arrivano più riposati perché il campionato danese è fermo per la pausa invernale.

In classifica Champions il margine è minimo: Copenaghen 24° e Napoli 23°, appaiate a distanza ravvicinata dopo sei gare, con lo scontro diretto che assume i contorni di un vero dentro-o-fuori.

Il conto degli assenti, però, è pesantissimo: oltre a Politano e Rrahmani, Conte deve rinunciare ai lungodegenti De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku e Meret, oltre a Neres, che prova a rientrare in vista del big match di campionato del prossimo weekend contro la Juventus. Non è finita: resta da sciogliere anche il nodo Elmas, fermato dall’influenza. Solo nelle prossime ore si capirà se potrà essere convocato.

Con una rosa ridotta e poche alternative in panchina, le scelte diventano di fatto obbligate. E c’è anche un tema di gestione: alcuni titolari iniziano ad accusare la fatica della continuità, come Hojlund, senza un vero cambio dopo la bocciatura di Lucca finito sul mercato, e come McTominay e Lobotka, che non hanno sostituti di pari livello pronti a garantire lo stesso rendimento.

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Antonio Conte mastica amaro, ma sceglie la strada dell’orgoglio e della franchezza dopo l’eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia per mano del Como ai calci di rigore. Il tecnico azzurro parte dalla prestazione dei suoi, messi a dura prova da una situazione che definisce senza giri di parole complicata. «Onore ai ragazzi, perché non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico e che veniva da dieci giorni di pausa. Noi, invece, abbiamo giocato una gara dispendiosa contro il Genoa. Anche oggi eravamo senza un’altra pedina come McTominay. Stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali».

Conte non si nasconde dietro un dito e torna anche sul tema arbitrale, pur provando a non trasformarlo nell’alibi principale. «Non voglio parlare sempre di arbitri. Ogni partita c’è sempre qualcosa o qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri. Spero si possa migliorare la situazione: alla fine, sono tutte le squadre a lamentarsi. Così come miglioriamo noi le nostre squadre, penso che anche Rocchi debba migliorare i suoi arbitri e il Var». Parole che fotografano un malcontento diffuso, non solo in casa azzurra.

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Commenti (1)

La situazione del Napoli è molto complicata, gli infortuni dei giocatori sono un grosso problema. Senza Politano e Rrahmani, sarà difficile affrontare il Copenaghen. Spero che Elmas riesca a recuperare in tempo.

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