Torino – Alla vigilia del match di Coppa Italia contro l’Udinese, Luciano Spalletti mette fine alle speranze di un rientro rapido per Dusan Vlahovic. Il tecnico della Juventus, in conferenza stampa, spiega che le condizioni dell’attaccante serbo richiederanno un recupero tutt’altro che breve.
La diagnosi definitiva spetterà allo staff medico, ma l’orizzonte temporale delineato dall’allenatore parla chiaro: due o tre mesi di stop sembrano necessari per ristabilirsi completamente. Spalletti non nasconde il peso dell’assenza. Un giocatore così decisivo, capace di incidere nelle fasi calde delle partite, avrebbe fatto comodo in un momento in cui ogni dettaglio può cambiare l’inerzia della stagione.
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Il tecnico, però, sceglie una lettura pragmatica: il calcio, dice, è un flusso continuo di opportunità, e la squadra dovrà essere brava a coglierle nonostante l’assenza del suo riferimento offensivo. L’allenatore sottolinea come Vlahovic fosse ormai perfettamente integrato nei meccanismi della Juventus, elemento che rende ancor più pesante questo stop. La sfida diventa ora ripensare l’attacco bianconero, mantenendo competitività e identità in una fase cruciale della stagione.
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