Ercolano, genitori ostaggio del figlio tossicodipendente: arrestato 33enne

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Giuseppe Del Gaudio

Ercolano– Il pugno alzato, lo sguardo minaccioso e la famiglia costretta a restare immobile, in silenzio. È l’immagine che racconta più di ogni parola il dramma di una casa di Ercolano, segnata dalla dipendenza di un figlio di 33 anni.

Una dipendenza che non ha nulla a che vedere con il denaro: il giovane lavora, i soldi per la cocaina li ha. Ma quando la polvere bianca entra in circolo, la violenza esplode e la famiglia diventa ostaggio.

La notte della paura

Sette anni trascorsi così, tra paura e speranza, in un equilibrio fragile fatto di vessazioni e silenzi. Fino alla scorsa notte, quando la situazione è precipitata. L’uomo, nudo e in preda a un delirio, ha trascinato madre e padre giù dal letto, li ha spinti a terra.

La donna ha tentato di fuggire, ma il figlio l’ha afferrata, sbattendole la testa contro il cancello di ferro dell’abitazione.

Quando i carabinieri della radiomobile di Torre del Greco sono arrivati, hanno trovato una scena drammatica: il 33enne trattenuto a fatica dal padre e da un familiare, il cancello ancora sporco di sangue e la madre in lacrime, ferita alla testa.

Per lei dieci giorni di prognosi. L’uomo, arrestato tra mille difficoltà, è ora in carcere: dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni.

Il peso del silenzio

Ma oltre alla cronaca c’è il contesto, quello che si ripete in tante famiglie segnate dalle dipendenze. Case in cui non si parla, non si denuncia, non si chiede aiuto per paura di peggiorare le cose.

È un silenzio che diventa complice, un meccanismo che ingabbia tutti. “Vivevo con la paura che mi uccidesse” ha sussurrato la madre ai militari, racchiudendo in una frase il senso di anni di terrore domestico.

Il caso di Ercolano non è un episodio isolato: è la fotografia di come la droga, anche quando non trascina nella rovina economica, può distruggere i legami più forti, trasformando la casa in un luogo di violenza.

La via d’uscita esiste, ed è quella di rompere il muro del silenzio. Denunciare può sembrare un tradimento, ma spesso è l’unico modo per salvare una vita — e restituirne dignità a chi, in quella vita, ci resta intrappolato.

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Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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