

Ercolano, minaccia di lanciarsi sulle rovine da 30 metri d'altezza: salvato dai Carabinieri
Ercolano – Un’operazione delicatissima, durata quattro ore nel silenzio del Parco Archeologico di Ercolano, ha evitato la tragedia nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Un uomo di 34 anni si è introdotto all’interno dell’area degli scavi con l’intenzione di togliersi la vita, minacciando di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di circa trenta metri proprio sopra le antiche rovine romane.
L’allarme è scattato intorno all’una di notte, mobilitando immediatamente i militari della locale Tenenza dei Carabinieri. Vista la complessità e la drammaticità della situazione, sul posto sono intervenuti gli specialisti dell’Unità Negoziatori dell’Arma.
Tra le 01:00 e le 05:00 del mattino si è svolto un lungo e paziente dialogo al buio: i carabinieri sono riusciti ad instaurare un contatto emotivo con il 34enne, instaurando un clima di fiducia necessario a farlo desistere dal gesto estremo.
All’alba, l’uomo è stato messo in sicurezza. A causa del grave stato di alterazione e agitazione psicofisica in cui versava, i sanitari del 118 – giunti sul posto insieme alle forze dell’ordine – ne hanno disposto il trasporto immediato all’ospedale “Maresca” di Torre del Greco, dove si trova attualmente ricoverato per gli accertamenti e le cure del caso.
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