Villa Literno – Un atto intimidatorio, probabilmente organizzato, ha colpito il sistema di videosorveglianza installato nella Terra dei Fuochi. Nella notte, ignoti hanno danneggiato e abbattuto uno dei pali su cui erano montate sei telecamere, posizionate tra Trentola e Ischitella per contrastare lo smaltimento illegale di rifiuti e i roghi tossici.
Le telecamere, attive da alcuni mesi grazie a un finanziamento di 700mila euro del Ministero dell’Interno, servivano a monitorare una zona storicamente martoriata da sversamenti illeciti e incendi dolosi. Proprio un mese fa, l’area era stata bonificata con un intervento da 1,5 milioni di euro.
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«Questo gesto sembra voler ostacolare il nostro lavoro di controllo, ma non ci fermeremo», ha dichiarato il sindaco di Villa Literno, Valerio Di Fraia, sottolineando la determinazione dell’Amministrazione e delle forze dell’ordine.
Poche settimane fa, proprio nella zona colpita, si era svolto un sopralluogo del sindaco Di Fraia e del Commissario di Governo per le Bonifiche, Giuseppe Vadalà. Quest’ultimo ha espresso vicinanza al Comune, annunciando un nuovo sopralluogo venerdì prossimo per valutare eventuali interventi aggiuntivi.
L’episodio riaccende i riflettori sulla Terra dei Fuochi, dove la criminalità continua a sfidare lo Stato, cercando di sabotare gli strumenti di legalità. Ma la risposta delle istituzioni sembra essere chiara: nessun passo indietro.









E’ strano che delle telecamere che dovrebbero aiutare a prevenire i reati vengano distrutte. Questo dimostra come ci sia una forte opposizione a qualsiasi iniziativa di controllo, ma spero che non si arrendano.
Io penso che la situazione sia molto preoccupante e che le autorità dovrebbero fare di più per proteggere queste infrastrutture. Senza videosorveglianza diventa difficile mantenere l’ordine e garantire la sicurezza dei cittadini.