

Potete credere agli occhi? In un colpo di scena che farebbe invidia a un antico intrigo stabiano, enti pubblici si sono riuniti per firmare una dichiarazione d’intenti che promette di trasformare l’antico territorio stabiano in una macchina da soldi per lo sviluppo sostenibile e la sua valorizzazione. Il 14 maggio, presso la Reggia di Quisisana, i big come il Parco Archeologico di Pompei, la Soprintendenza ABAP di Napoli, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari e ben otto Comuni – Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria La Carità, Sant’Antonio Abate, Casola, Pimonte, Lettere e Agerola – hanno messo nero su bianco un patto per rivitalizzare questo pezzo di storia dimenticato, tra miti e profitti.
Stabiae è sempre stata un melting pot caotico di agricoltura, pastorizia, commercio e affari marittimi, plasmando quello che viene chiamato “paesaggio culturale”. Ora, il Museo Archeologico di Stabia vuole diventare il re indiscusso della ricerca e dello sviluppo, lavorando a braccetto con questi enti per mescolare antico e moderno in un cocktail redditizio. Dimenticate i soliti musei polverosi: qui si punta a un boom economico e culturale che potrebbe far impallidire i concorrenti.
E che dire dell’affresco con paesaggio stabiano, riportato in esposizione dopo un restauro che ha tutti i crismi del miracolo? Scoperto nella Villa San Marco, questo pezzo era stato liquidato come una semplice scena di cantiere, ma studi recenti lo ribaltano in una mappa vivente del territorio, con sorgenti, ville, vigneti, strade e traffici commerciali legati alla via Nuceria-Stabias e al porto di Stabiae – un hub cruciale per Pompei e dintorni. È come se il passato avesse deciso di fare un rientro trionfale, proprio mentre tutti lo davano per perso.
Non è un caso che tutto sia capitato il 14 maggio, a un soffio dalle Idi di Maggio e dalle Mercuralia, le feste per Mercurio, dio del commercio – dove i mercanti si facevano benedire l’acqua per le loro mercanzie, e chissà, magari per evitare qualche fregatura. Intanto, il Parco Archeologico di Pompei guiderà la carica con rievocazioni, installazioni multimediali basate sull’affresco restaurato, un videogioco didattico per turisti curiosi e una campagna di raccolta fondi via Art Bonus. 🔗 https://artbonus.gov.it/2267-parco-archeologico-di-pompei.html Non mancheranno eventi musicali come “Echeia, un museo che risuona”, un’esperienza sonora immersiva che debutta alla Notte dei Musei il 17 maggio, più aperture straordinarie dei depositi archeologici da maggio a ottobre – date come 21, 26, 28 maggio; 17, 19, 22, 24, 29 settembre; 1, 8, 15 ottobre, dalle 9.00 alle 14.00 – per sbirciare il lavoro “dietro le quinte” dei restauratori. Che il spettacolo continui!
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