Afragola – Ha confessato l’omicidio il 18enne ex fidanzato di Martina Carbonaro la 14 enne di Afragola scomparsa lunedì sera dopo essere uscita con alcune amiche per un gelato.
Intorno alle 20:30 aveva avvisato i genitori del suo ritorno a casa, ma non è più rientrata. La madre aveva denunciato la scomparsa e, nel primo pomeriggio di ieri, i carabinieri avevano avviato battute di ricerca nell’area in cui poi è stato ritrovato il corpo. Nel corso del pomeriggio, diversi residenti avevano segnalato alla polizia la possibilità di un ritrovamento nelle vicinanze.
Il fermo dell’ex fidanzato è avvenuto dopo un interrogatorio in caserma. Saranno ora gli accertamenti medico-legali e le analisi balistiche a chiarire con precisione dinamica e responsabilità dell’omicidio.
“Figlia mia, chi ti ha fatto del male la pagherà. Vola in alto”. Con questo straziante post su Facebook, Fiorenza, la madre di Martina Carbonaro, ha detto addio alla sua bambina di 14 anni, il cui corpo è stato trovato questa notte in un casolare diroccato accanto allo stadio Moccia di Afragola.
La ragazzina era scomparsa il 26 maggio, e dopo ore di ricerche, la tragedia: Martina è morta, e ora si indaga per omicidio. Il ritrovamento: “Sta là dentro mia figlia? A 14 anni devo vederla così?”
Intorno alle ore 2.00, i carabinieri hanno individuato il corpo senza vita della giovane in un edificio abbandonato all’interno del campo sportivo. La madre, Fiorenza, ha atteso per tutta la notte davanti al luogo del ritrovamento, implorando di vedere la figlia e gridando più volte: “Voglio giustizia!”.
“Mia figlia Martina era bella come il sole”, ha ripetuto tra le lacrime, mentre amici e parenti si stringevano in un silenzio rotto solo dal pianto. Alcuni, in un ultimo disperato tentativo di negare l’evidenza, speravano ancora in un errore: “Magari non è lei”, dicevano tra loro, prima di crollare nello sconforto.
Le cause del decesso non sono ancora chiare: si attende l’autopsia per stabilire come e quando Martina sia stata uccisa. Intanto, la famiglia cerca disperatamente risposte. “La devo sotterrare a 14 anni”, ha ripetuto il padre, mentre la madre continuava a chiedere di vedere il corpo della figlia.
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La situazion è molto tragica e toccante, ma spero che le autorità riescano a trovare tutti i responsabili di questo orrendo fatto. La giustizia deve essere fatta per Martina e la sua famiglia merita risposte chiare.
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