Una bambina di 11 anni è stata trovata sola in strada nel cuore della notte a Sarno, nella frazione di Lavorate.
Era uscita di casa perché affamata, ma fortunatamente è stata notata da un gruppo di ragazzi che, preoccupati per le sue condizioni, hanno subito allertato i carabinieri. L’intervento tempestivo dei militari ha portato al rintraccio della madre, una 32enne di origine ucraina, che è stata denunciata per abbandono di minore.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna risultava irreperibile da ore, nonostante i numerosi tentativi di contatto. Nel frattempo, la bambina è stata affidata a una casa famiglia su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nei giorni scorsi, presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, si è tenuta un’udienza per valutare la situazione della piccola e accertare eventuali difficoltà nel suo nucleo familiare, con l’ipotesi di una decadenza della potestà genitoriale.
Le indagini hanno rivelato un contesto di grave disagio: il padre della bambina è detenuto, mentre la madre ha precedenti penali ed è stata recentemente arrestata nel Napoletano per il possesso di crack e di un bilancino di precisione. La donna ha patteggiato una pena di sei mesi nel corso del giudizio direttissimo.
In aula, la 32enne ha difeso il proprio operato, dichiarando di essersi sempre occupata della figlia, provvedendo al suo sostentamento con lavori saltuari e il supporto di sussidi statali. Ha inoltre spiegato che, quella notte, era in contatto con la bambina e che aveva incaricato un’amica di vegliare su di lei. Tuttavia, gli investigatori hanno riscontrato anche episodi di discontinuità nella frequenza scolastica della minore.
Ora la decisione spetta al Tribunale per i Minorenni di Salerno, che dovrà stabilire se confermare l’allontanamento della bambina o consentire un eventuale riavvicinamento alla madre con precise condizioni. Nel frattempo, la donna resta indagata a piede libero dalla Procura di Nocera Inferiore per abbandono di minore.
Un silenzio carico di dolore, rotto solo dagli applausi e dalle lacrime. Sarno si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate la scorsa settimana all’interno del suo negozio di alimentari e panificio in piazza Sabotino. Nel pomeriggio il duomo di Episcopio si è riempito di persone arrivate per stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a un uomo che in tanti ricordano per la sua gentilezza e disponibilità.
Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese.
Salerno - Andrea Sirica, il 25enne accusato dell'omicidio del salumiere Gaetano Russo a Sarno, torna a far parlare di sé. Questa volta non per l'efferato delitto che ha sconvolto la comunità locale, ma per un nuovo reato commesso dall'interno del carcere di Fuorni a Salerno, dove è attualmente detenuto. Il silenzio davanti al giudice Durante…
Sarno – Ha scelto la via del silenzio. Andrea Sirica, il 34enne arrestato per il brutale omicidio del commerciante Gaetano Russo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Durante l'udienza di convalida del fermo, svoltasi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, l'indagato non ha fornito alcuna versione dei fatti…
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