

Napoli, ai prof di Legge 200 toghe cucite da sarte formatesi in carcere a Pozzuoli
In un’inedita sinergia tra giustizia, sostenibilità e reinserimento sociale, 200 toghe, frutto dell’abile lavoro manuale delle detenute della Casa Circondariale di Pozzuoli, hanno trovato casa nei guardaroba dei docenti di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli. Dietro ogni punto di queste eleganti vesti, c’è una storia di rinascita e di speranza.
Grazie alla Sartoria Sociale Palingen, un progetto che offre alle detenute percorsi di formazione sartoriale, tessuti di fine serie, destinati altrimenti allo smaltimento, sono stati trasformati in preziosi capi d’abbigliamento. Un’iniziativa che non solo promuove l’economia circolare, riducendo l’impatto ambientale, ma offre anche alle donne detenute un’opportunità di riscatto, di apprendere un mestiere e di ritrovare fiducia in se stesse.
Ogni toga è un simbolo di un percorso di crescita personale e di inclusione sociale. Le detenute, attraverso il loro lavoro, hanno dimostrato che anche all’interno delle mura carcerarie è possibile creare bellezza e valore, contribuendo attivamente alla comunità.
Jacques Moretti, gestore del locale Le Constellation e tra i principali imputati per il devastante… Leggi tutto
Poche ore prima dell’esordio del Manchester City contro il Bournemouth, un video del suo nuovo… Leggi tutto
Amorosi - Sei giovani sono rimasti feriti in un grave incidente stradale avvenuto nella notte… Leggi tutto
E' stato arrestato nella giornata di ieri Antonio Hueber, in arte Tony Boy, 26enne trapper… Leggi tutto
Caserta è sotto choc per la morte di Guido, l’ex cameriere e clochard rimasto gravemente… Leggi tutto
Dopo il cedimento di una porzione del muro perimetrale, Castel Sant'Elmo a Napoli riapre al… Leggi tutto