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Sorrento, la mamma del ragazzo pestato: “Mio figlio era stato ridotto come un mostro”

Alessandra Mauriello dopo l'arresto dei sei del branco: "Stiamo ancora male se pensiamo a quello che dovrà affrontare mio figlio"
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Sorrento. E’ ancora scossa Alessandra Mauriello, la mamma del ragazzo accerchiato e colpito da sei ragazzi nel centro di Sorrento solo per aver difeso un amico in una lite per motivi di gelosia. “Mio figlio lo avevano ridotto a un mostro. Noi lo abbiamo scoperto il giorno dopo quanto accaduto, quando ha aperto la porta per andare a scuola. Stava perdendo un occhio”.

Ieri ai sei responsabili del pestaggio ai danni del figlio diciottenne Christian, tutti tra i diciotto e i vent’anni, sono stati notificati dai carabinieri gli arresti domiciliari per lesioni personali aggravate.

Christian era stato accerchiato e colpito da sei ragazzi nel centro di Sorrento solo per aver difeso un amico in una lite per motivi di gelosia. Parlando davanti alle telecamere, la donna rimarca “purtroppo noi non stiamo bene, per la sua storia clinica, per quello che lo aspetta ancora per parecchi mesi, per il suo reinserimento psicologico”.

Nella aggressione il giovane ha riportato la frattura della mandibola e dello zigomo, colpito anche mentre stava a terra, a calci e pugni. Già sottoposto a varie operazioni chirurgiche, deve ancora sottostare a un periodo lungo di cure.

“Mi aspetto che questi ragazzi imparino che la vita altrui va rispettata”

“Mi aspetto che questi ragazzi imparino dalla disavventura di mio figlio che la vita degli altri va rispettata. Ho solo tanta speranza che questi ragazzi siano recuperabili perchè sono la nostra società del domani”.


Fonte Verificata

Commenti (1)

Non posso credere a quello che è successo a Christian, una cosa così brutta non deve mai accadere. È importante che la giustizia faccia il suo corso e che i ragazzi capiscano l’errore che hanno fatto. La violenza non è mai la soluzione.

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