Nella tarda mattinata di ieri a Pisa i carabinieri hanno arrestato un 38enne e un 24enne, residenti a Napoli, per truffa ad opera di sedicenti Carabinieri.
Nello specifico, i due contattavano telefonicamente, un’anziana signora, spacciandosi per il figlio, riferendole che il congiunto, che si trovava presso la caserma dei Carabinieri, aveva la necessità di 5.000 euro per effettuare un pagamento urgente.
Nella circostanza la donna, ingannata, ha preparato tutto l’oro in suo possesso e la somma contante di 800 euro, che ha consegnato poco dopo ad uno dei malviventi giunto nel frattempo presso la sua abitazione.
I militari hanno intercettato i due in una via poco distante dalla casa della vittima, sorprendendoli con quanto appena asportato, procedendo così all’arresto. La refurtiva, del valore complessivo di 20.000 euro circa, è stata restituita alla donna.
Le indagini sono ancora in corso allo scopo di individuare ulteriori complici. Gli arrestati sono stati rimessi in libertà, come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente.
Ariano Irpino – Una truffa orchestrata con meticolosa precisione, interpretando più ruoli in sequenza: prima il nipote in difficoltà, poi il dipendente dell'Agenzia delle Entrate. Ma il copione si è interrotto bruscamente quando i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno bloccato il truffatore, un 27enne della provincia di Napoli già noto alle forze dell'ordine…
Si è spacciato per la figlia di un’anziana, fingendo di aver urgente bisogno di denaro per acquistare un nuovo telefono cellulare. Così un uomo di 40 anni, originario della provincia di Bari, è riuscito a farsi accreditare 997 euro su una carta Postepay. La truffa è avvenuta a San Marcello Pistoiese, dove la vittima, un’83enne del posto, è caduta nella rete del cosiddetto “falso familiare”, una delle tecniche più diffuse negli ultimi mesi.
L’uomo, fingendo affetto e urgenza, ha contattato la donna tramite WhatsApp, spacciandosi per la figlia e chiedendo un aiuto economico immediato. Convinta di parlare davvero con la parente, l’anziana ha effettuato la ricarica senza sospettare nulla. Solo dopo aver contattato la vera figlia, la vittima ha capito di essere stata raggirata e si è rivolta ai carabinieri di San Marcello.
A Maiori, un'anziana è caduta nella trappola della telefonata-inganno. Dopo mesi di indagini, i Carabinieri hanno arrestato due persone, ora ai domiciliari, accusate di averle sottratto tutti i risparmi. Un raggiro crudele che fa leva sugli affetti più cari per sottrarre i risparmi di una vita intera. È accaduto a Maiori, nel cuore della Costiera…
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