

Dal 18 al 22 settembre, i comuni di Torre Annunziata, Portici, Torre del Greco e San Giorgio a Cremano ospitano la ventinovesima edizione di Ethnos, il festival internazionale della musica etnica. Il festival, ideato e diretto da Gigi Di Luca, promette una serie di concerti imperdibili per gli amanti della world music.
Ethnos è organizzato da La Bazzarra con il contributo della Regione Campania e numerosi altri enti, tra cui il Ministero della Cultura e Nuovo Imaie. Grazie al sostegno dei comuni di Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco e Torre Annunziata, nonché alla collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il festival propone eventi esclusivi con musicisti provenienti da dieci differenti paesi.
Il festival prenderà il via il 18 settembre a Torre Annunziata con il progetto Persephone, un lavoro che vede la collaborazione di Luigi Cinque, Stefano Saletti e la cantante mongola Urna Chahar-Tugchi. La serata promette un viaggio musicale tra diverse culture e influenze, arricchito dalle percussioni di Giovanni Lo Cascio e il basso di Eugenio Saletti.
Il 19 settembre a Torre del Greco sarà la volta del Canzoniere Grecanico Salentino, un gruppo iconico della musica popolare salentina. La band, fondata nel 1975 da Rina Durante, reinterpreta in chiave moderna la tradizionale pizzica tarantata. Con l’album “Meridiana” del 2021, il gruppo continua a esplorare nuovi orizzonti musicali pur mantenendo salde le sue radici.
Il 20 settembre, Portici accoglierà un doppio spettacolo alla Reggia. Prima si esibirà Yarákä, un ensemble tarantino che esplora sonorità africane e mediterranee. A seguire, il duo Monica Pinto e Salvio Vassallo presenterà “Il Bacio – Rise and Fall of Salomè”, un progetto che fonde musica tradizionale campana con sonorità contemporanee.
Il festival si concluderà il 21 e 22 settembre a Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano, con due concerti finali. Sabato sera, Enzo Rao e il suo progetto Shamal offriranno una performance che mescola tradizione e innovazione. Domenica, il palco sarà occupato dai Jupiter & Okwess dalla Repubblica del Congo, una band che fonde rock, funk e ritmi tradizionali congolesi. Ethnos 2023 si preannuncia come un viaggio musicale unico, un’occasione per esplorare sonorità diverse e immergersi nelle culture di tutto il mondo senza lasciare i confini dei paesi vesuviani.
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