Oltre 50 tartarughe sono nate la notte scorsa su una spiaggia di Casamicciola in un nido non segnalato e che è stato subito recintato in attesa di capire se sotto la sabbia ci siano altre uova in attesa di schiudersi.
Di primo mattino alcuni bagnanti arrivati alla spiaggia di Suor Angela (accanto al porto della cittadina termale) per un bagno mattutino hanno notato il nido ed i resti delle uova schiuse allertando subito le autorità.
Dopo pochi minuti è intervenuto il personale dell’ufficio locale marittimo casamicciolese, coordinato dal comandante Paolo Avalloneo che ha provveduto a delimitare l’area ed allertare la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli che ha inviato degli specialisti per delle verifiche che serviranno ad accertare l’eventuale presenza di altre uova che non si sono ancora schiuse.
Quello di Casamicciola è il secondo nido di Caretta Caretta trovato sull’isola dopo quello della spiaggia dell’Impiccato a Forio, dove le uova sono state deposte ma le baby tartarughe non sono ancora nate.
Momenti di paura ieri sera a Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia, dove un elicottero telecomandato lungo un metro e settanta e del peso di circa otto chili è precipitato nel pieno centro abitato, in via De Luca. Il velivolo, manovrato da un 58enne del posto, si è schiantato al suolo dopo aver perso quota durante il…
CASTEL VOLTURNO – Un’estate da record per le tartarughe marine Caretta caretta sulla costa Domizia di Castel Volturno. Sono 44 i nidi censiti quest’anno, consolidando il sito come uno dei principali in Italia e il primo dell’intero bacino occidentale del Mediterraneo. Il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, accoglierà domani alla Sala del Consiglio Regionale…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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