Il 10 giugno Luciano Barattolo e sei dei suoi complici arrestati a gennaio compariranno davanti al Tribunale di Napoli


È stato fissato per il 10 giugno il processo immediato a carico del giovane boss Luciano Barattolo, reggente del clan Mazzarella e sei suoi presunti complici che erano stati arrestati dalla squadra mobile di Napoli il 31 gennaio scorso.
Un processo sprint quindi che la Dda di Napoli ha delineato nei confronti dei sette imputati accusati di associazione camorristica, estorsione, minacce.
Con Barattolo sono finiti a processo Antonio Bonavolta, 36 anni, Pasquale Buonerba, 25 anni, Vincenzo Caldarelli, 44 anni, Pasquale Casaburro, 49 anni, Salvatore Di Caprio, 40 anni, e Cristian Nunziata 27 anni.
Nel blitz erano fini in carcere anche Emanuele Di Clemente, 36 anni, Rosario Ciro Mazio, 19 anni e Luigi Pandolfo, 30 anni. Ai domiciliari invece per Lucia Basile, 36 anni, Roberta Fallace, 28 anni, e Massimo Damiano, 31 anni (gli ultimi due marito e moglie).
“Mi devi portare i soldi altrimenti ti uccido… pensa che non volevo nemmeno picchiarti… per non sporcarmi le mani…”. Sono le parole che il giovane reggente del clan Mazzarella, Luciano Barattolo rivolge a un imprenditore del centro storico di Napoli dopo averlo picchiato e dopo aver fatto pestare a sangue da un nutrito gruppo di suoi affiliati.
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