“Ora cancellare tutto sarebbe un grave errore. È necessario distinguere le famiglie oneste e offrire loro supporto per regolarizzare la propria situazione documentale”, ha dichiarato Don Maurizio Patriciello a proposito degli sfratti al parco Verde di Caivano, durante un incontro sulla legalità con gli studenti delle scuole superiori. “
Il 31 agosto – ha ricordato – ho invitato Giorgia Meloni a visitarci. È venuta con una parte del suo governo e abbiamo iniziato i lavori per ripristinare il nuovo centro sportivo, che era stato vandalizzato. Sono stati stanziati 52 milioni di euro. Sta accadendo qualcosa di positivo a Caivano .
Tuttavia, in questi giorni stiamo affrontando un momento di grande ansia: sono state emesse ingiunzioni di sfratto per 250 famiglie perché questo quartiere popolare, dove sono parroco, è stato trascurato per molti anni, portando all’occupazione delle case.
Sì, ci sono dei camorristi, ma rappresentano una piccola parte, perché c’è molta gente onesta che ha bisogno di una casa e ha occupato queste abitazioni illegalmente”.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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