Ospedale Vanvitelli: Il flop delle graduatorie e servizi massacranti.
Dipendenti soccorsi dal 118 dopo turni non stop di 24 ore. All’azienda ospedaliera Vanvitelli, e specificatamente nel reparto di ostetricia, il personale socio sanitario ed infermieristico sarebbe insufficiente a coprire tutte le esigenze sanitarie.
Il deputato Pd Piero De Luca definisce “gravissime” le affermazioni di Galeazzo Bignami sulle presunte ispezioni nelle amministrazioni comunali di Portici ed Ercolano, chiedendo un immediato chiarimento dal Viminale.
Difatti, durante l’orario di servizio verrebbero “costretti” a coprire anche più reparti contemporaneamente in barba ai più elementari diritti dei lavoratori. Nella struttura esiste un pronto soccorso, un reparto di degenza, un reparto di terapia intensiva neonatale e un blocco operatorio contiguo alla sala parto, – quest’ultima struttura già non a norma per come e collocata.
E tra l’altro, per quanto riguarda la figura socio sanitaria sarebbero presenti nel reparto poco più che una decina di O.S.S. che sarebbero costretti a coprire i turni in pronto soccorso, reparto e blocco operatorio, capitando a volte che nel P.S. ostetrico, chi sarebbe di turno spesso si ritroverebbe a fine giornata lavorativa a dover proseguire le proprie attività effettuando straordinari non autorizzati in quanto il PS altrimenti sarebbe completamente scoperto.
Napoli - Il confine tra gioco e violenza non esiste più: è questa l'amara considerazione che va fatta alla luce dell'ennesimo episodio che vede coinvolti giovanissimi, tra l'altro non imputabili, e l'uso facile delle armi, C'è un momento, in questa storia, in cui si comprende quanto sia cambiata la violenza tra adolescenti. Non è quello…
Vacanze che verrebbero colmate in orario straordinario anche questo in modo non legittimo. Inoltre il pronto soccorso ostetrico è collegato anche con il c.o.t. (centrale operativa territoriale), e la carenza di personale starebbe creando non pochi problemi anche al personale infermieristico costretto a sopperire anche la carenza degli operatori socio sanitari, ridimensionando il proprio ruolo.
Il tutto nonostante i sindacati abbiano informato anche la direzione sanitaria. Insomma, manca il personale e le graduatorie che pur ci sono, non verrebbero utilizzate per avviare il turn over dei lavoratori necessario per coprire almeno in parte il personale uscito tra pensionamenti e trasferimenti e per gestire le assenze a vario titolo quali gravidanze, malattie lunghe e assenze improvvise.
Attualmente i reparti, lavorerebbero in sotto organico e il dato sarebbe confermato dalle ore di straordinario utilizzato in alcuni reparti, con i lavoratori costretti a turni massacranti per mantenere un livello adeguato di prestazioni da offrire ai cittadini.
Carlo Strazzullo









Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti