

C’e’ anche l’imprenditore Emilio Rostan, padre dell’ex deputata Michela Rostan dal 2012 al 2022, tra le persone arrestate dalla Dia di Napoli per l’inchiesta sullo scambio politico mafioso a Melito di Napoli, comune a nord di Napoli.
L’imprenditore era considerato il regista nelle elezioni del sindaco Mottola finito in carcere. Secondo quando e’ emerso dalle indagini avrebbe piu’ volte incontrato colui che e’ ritenuto il punto di riferimento del clan Amato Pagano nel comune di Melito e non solo.
Si tratta di Vincenzo Nappi, ucciso in un ristorante, nel corso di un agguato di chiara matrice camorristica. Rostan, avrebbe, secondo gli inquirenti, avuto diversi incontri con Nappi.
Emilio Rostan, imprenditore e padre dell’ex deputata Michela del tutto estranea all’indagine, per gli inquirenti ha fatto in modo di ottenere un pacchetto di voti controllato dal clan Amato-Pagano per metterli a supporto della candidatura di Luciano Mottola, di cui era sostenitore.
Rostan inoltre ha promesso ad Antonio Cuozzo, anche lui destinatario di una misura cautelare, un posto di lavoro in cambio del sostegno elettorale. Mottola (sostenuto da Fratelli d’Italia e diverse liste civiche) ha poi vinto al balottaggi su Domeniquye Pellecchia (Pd-M5s e Free Melito) per soli 387 voti.
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