“Kvaratskhelia è un gran giocatore, sta facendo molto bene.La coppia con Osimhen è molto efficace”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, sul Napoli alla vigilia del match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Liverpool.
“Le squadre italiane stanno facendo molto bene in Champions.
C’è la possibilità di averne tre ai quarti, sarebbe un segnale forte per l’Europa”, aggiunge Ancelotti a Sky Sport.
Ancelotti: “Non dobbiamo fare calcoli, sarà bella partita”
I blancos ripartiranno dalla vittoria per 5-2 ad Anfield, ma il risultato dell’andata non lascia l’allenatore tranquillo: “Non dobbiamo fare calcoli, nonostante il vantaggio – spiega -. Sarà una grande partita tra due grandi squadre, bella da vedere.Dovremo giocarla al meglio”.
Ancelotti: “Benzema sta bene, Vinicius jr determinante”
Sarà fondamentale il contributo di Karim Benzema, autore di una doppietta ad Anfield e rientrato dopo il forfait in campionato per un problema alla caviglia: “Sta bene, così come tutta la squadra che vive un buon momento – ammette Ancelotti – Benzema è importante in una squadra che è abituata a certe partite e pressioni”.
L’allenatore emiliano spende anche parole d’elogio per Vinicius Jr: “Attualmente è il giocatore più determinante, continua a crescere e migliorarsi”.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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