Kylian Mbappé è diventato il giocatore più giovane a segnare 12 gol in Coppa del Mondo con i tre gol, che non sono però bastati, segnati nella finale del Mondiale di Qatar 2022 contro l’Argentina che si è laureata campione ai calci di rigore.
Mbappé da record non basta: l’Argentina è campione
L’attaccante ha ridato speranza ai Bleus dal dischetto all’80′, prima che uno straordinario tiro al volo raddrizzasse le cose appena 97 secondi dopo al Lusail Stadium, dove il calcio di rigore di Lionel Messi e un gol di Angel Di Maria avevano apparentemente portato l’Argentina in controllo.
Da Messi a Mbappé, i record del Mondiale
Portando il suo bottino in Coppa del Mondo a 12 gol, Mbappé è il giocatore più giovane a raggiungere la doppia cifra alle finali – 23 anni e 363 giorni – superando il record di Gerd Muller (24 anni, 226 giorni).
La stella del Paris Saint-Germain è anche diventato il quinto giocatore nella storia della manifestazione a segnare in due finali. Mbappé, inoltre, è diventato il miglior marcatore di sempre nelle finali dei Mondiali e il secondo a siglare una tripletta in finale da Geoff Hurst nel 1966.
Abodi difende la Nazionale: “Speranza Mondiali viva, ma il calcio ha sacrificato il talento”
ROMA – La notte in cui l’Italia ha incassato un altro pesante schiaffo, stavolta dalla Norvegia, si è portata dietro il contrasto tra l’euforia per il trionfo di Jannik Sinner e l’ennesima caduta della Nazionale. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha provato a tenere insieme i due mondi, parlando di “sentimenti differenti”, ma senza risparmiare una lettura amara delle fragilità del calcio italiano.
A ‘Radio Anch’io Sport’, Abodi ha definito “più che dignitoso” il primo tempo degli azzurri a Milano, ricordando che la qualificazione ai Mondiali resta possibile e va alimentata con fiducia e lucidità. Ma la delusione, amplificata da un 4-1 incassato in casa e dalle aspettative di un Paese che canta ancora “Un amore così grande”, ha lasciato un segno profondo. “Quando si perde così – ha detto – è chiaro che ci si senta traditi”.
Miami, abbraccio tra leggende: Messi incontra Baggio e riceve la maglia n.10 dell’Italia
Quando due miti si stringono la mano, il tempo si ferma. A Miami, tra palme e sole caldo, è andato in scena un incontro che ha il sapore della storia del calcio: Lionel Messi e Roberto Baggio, due numeri 10, due icone assolute, si sono ritrovati faccia a faccia in un momento carico di emozione, rispetto e passione condivisa.
È stato proprio Messi a rivelare l’incontro, postando sui suoi profili social una foto che ha subito fatto il giro del mondo: lui, sorridente, stringe tra le mani una maglia della Nazionale italiana con il nome di Baggio stampato sulla schiena, il numero 10 al centro del petto e lo sguardo di chi ha ricevuto un dono che vale più di mille trofei. «Che visita meravigliosa!» ha scritto il campione argentino, oggi stella dell’Inter Miami, «Grazie, Roberto, per questo regalo speciale e significativo e per la splendida conversazione che abbiamo condiviso. Sei una stella e una leggenda storica del calcio».
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