Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, ha parlato dell'inchiesta che coinvolge la Juventus


Massimiliano Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera, ha parlato dell’inchiesta che coinvolge la Juventus ai microfoni di Radio CRC, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma.
“Le intercettazioni ci sono per una serie di cose – ha detto Nerozzi -. In questo caso, anche se non è possibile dare valutazioni ai giocatori, danno un’interpretazione dei fatti. È stato chiesto il processo per i vertici della Juventus. I reati contestati sono seri perché la Juve è una società quotata in borsa“.
“Cosa rischia la Juve? Immagino che le discussioni possano interessare la manovra stipendi, perché in quel caso la Juve ha fatto operazioni non corrette a bilancio – spiega ancora il giornalista -. Sono stipendi che non sono stati contabilizzati e quindi si tratta di falso in bilancio“.
“Il 27 dicembre l’assemblea dovrà approvare il bilancio e vedremo se saranno modificati gli importi – prosegue -. Ci sono dei giocatori che risulta non siano mai stati pagati. Falsificare i dati contabili vorrebbe dire avere effetti sull’iscrizione al campionato”.
Sulla dirigenza attuale, Nerozzi ha aggiunto: “Il presidente Ferrero una delle prime telefonate la farebbe a Del Piero, poi bisogna vedere lui cosa vuole fare, è comunque un ruolo impegnativo. Una figura come l’ex capitano avvicinerebbe i tifosi alla società in un momento di difficoltà”.
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