Ci sono esponenti di spicco dei clan di camorra di Napoli e provincia tra i 56 detenuti del carcere di Poggioreale per il quali la Procura chiede il processo in seguito agli scontri dell’8 marzo del 2020 in piena lockodown.
Un migliaia di detenuti diede vita a una rivolta a causa della sospensione dei colloqui imposta dal Consiglio dei Ministri per contrastare l’epidemia da coronavirus. Danni per qualche milione d’euro, scene apocalittiche che fortunatamente non culminò con la perdita di nessuna vita umana. Il bilancio degli scontri fu di quattro agenti della Polizia Penitenziaria ed un detenuto contusi.
A scatenare la furia dei detenuti a Napoli era stata la notizia della morte di un detenuto e il timore della diffusione del coronavirus. Tre giorni prima un recluso aveva avvertito un malore, era stato trasferito al Cardarelli, dove poche ore dopo morì. Al recluso deceduto era stato fatto il tampone, risultato negativo. Ma la notizia non era servita a rassicurare i rivoltosi.
Il giorno dopo però i detenuti ottennero di nuovo di poter effettuare i colloqui e nel frattempo in 325 ottennero di poter dormire presso le loro abitazioni. Decisione questa presa dai giudici di sorveglianza per allentare la pressione e trovare un accordo affinché cessassero le proteste.
I 56 detenuti indagati
Davide Accardo, Vincenzo Annunziata, Nunzio Amato, Andrea Belladonna, Vincenzo Boccamino, Hakim Boulakhroufandi, Francesco Cangiano, Antonio Capocelli, Tommaso Caporimmo, Raffaele Chirico, Danilo Ciccarelli, Mario Criscuolo, Alfredo Confuorto, Lorenzo Conò, Riccardo Conte,Stefano Coronella, Carmine D’Alpino, Giancarlo D’Angelo, Cristian De Angelis, Luigi De Felice, Francesco De Matteo, Mauro Del Buono, Giuseppe Di Bonito, Vincenzo Di Costanzo, Cesare Di Domenico, Sabino Edificante, Giuseppe Esposito, Mario Fascia, Aldo Frola, Luigi Gitano, Domenico Iavarone, Carlo Izzo, Pietro Giorgio Lago, Alfonso Lanna, Raffaele Liguori, Umberto Mastronzo, Giuseppe Morello, Paolo Morello, Vincenzo Maraglino, Mohamed Oudouid, Giovanni Paladini, Antonio Palumbo, Salvatore Palumbo, Giuliano Panico, Raffaele Pavia, Vincenzo Pellegrino, Nicola Perna, Francesco Perez, Francesco Ricci, Gennaro Ruocco, Vincenzo Ruggiero, Salvatore Sepe, Meritan Tasha, Pasquale Troise, Vincenzo Trotta e Giovanni Vinciguerra.
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