A Caserta il centro di riabilitazione per "urostomizzati"


All’Aorn “Sant’Anna e San Sebastiano” si inaugura il centro di riabilitazione per urostomizzati.
All’insegna dello slogan “Non saprai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”, l’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta inaugurerà il Centro di Riabilitazione per Urostomizzati (pazienti che hanno avuto asportazione o esclusione di parti dell’apparato urinario), giovedì 27 ottobre, alla vigilia della Giornata Mondiale dello Stomizzato.L’appuntamento è nell’Unità operativa complessa di Urologia (ore 13.30).
Il direttore generale, Gaetano Gubitosa, il direttore sanitario, Angela Annecchiarico, il direttore di Urologia Ferdinando Fusco, daranno il benvenuto al vescovo di Caserta Pietro Lagnese, al sindaco Carlo Marino, al parroco della chiesa di Lourdes, don Antonello Giannotti, all’A.I.Stom., Associazione Italiana Stomizzati (presenti il presidente regionale Franco De Fazio e il vicepresidente nazionale Ciro De Rosa). Incardinato nel reparto di Urologia, il Centro di Riabilitazione per Urostomizzati nasce con l’obiettivo di potenziare e migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti portatori di stomia urinaria.
“Si stima – evidenzia Fusco – che in Italia siano 75.000 i pazienti stomizzati con un aumento medio annuo del 4% circa. Nel nostro Ospedale abbiamo incrementato significativamente gli interventi di chirurgia uro-oncologica, fronteggiando la domanda crescente e riducendo la migrazione dei malati. Ciò significa che abbiamo in cura un numero considerevole di pazienti urostomizzati.
L’urostomia è un percorso alternativo per l’urina, confezionato dal chirurgo al momento dell’intervento.Il paziente urostomizzato è un paziente fragile in quanto è sopravvissuto a un tumore, costretta a una sfida che è insieme fisica, psicologica e sociale, per cui il malato va aiutato. In questa ottica solidale -conclude Fusco- apriamo nell’Ospedale di Caserta il Centro di Riabilitazione per Urostomizzati, il primo di questo tipo sull’intero territorio provinciale, che ci consentirà di assicurare ai pazienti da noi trattati la migliore assistenza possibile nel tempo”.
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