

Silvana D'Alterio
Si chiamava Silvana D’Alterio la donna di 72 anni di Qualiano morta dopo aver contratto il virus West Nile. Il decesso è avvenuto nel pomeriggio di ieri, al termine di un lungo ricovero segnato da condizioni cliniche critiche.
Secondo quanto emerso, la 72enne non soffriva di patologie pregresse. L’infezione, tuttavia, ha avuto un decorso grave e non le ha lasciato scampo.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando profondo cordoglio. Silvana D’Alterio apparteneva a una famiglia molto conosciuta a Qualiano e lascia il marito e i figli.
Ad annunciare pubblicamente la scomparsa della concittadina è stato il sindaco Raffaele De Leonardis, con un messaggio diffuso sui social.
«È una notizia che ci addolora profondamente. Questo pomeriggio è deceduta la nostra concittadina di 72 anni, ricoverata da diversi giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus West Nile», ha scritto il primo cittadino.
De Leonardis ha quindi espresso, a nome dell’amministrazione comunale, «le più sentite condoglianze alla famiglia, molto nota a Qualiano, ai suoi cari e a quanti oggi piangono la sua scomparsa».
Il sindaco ha inoltre spiegato che il Comune mantiene un confronto costante con le autorità sanitarie competenti. In città risultano altri tre contagiati dal virus, mentre da circa dieci giorni non sarebbero stati segnalati ulteriori casi.
L’ultimo saluto a Silvana D’Alterio sarà celebrato alle 16.30 nella parrocchia dei Santi Immacolata. Attesa una vasta partecipazione di familiari, amici e concittadini, stretti attorno ai parenti della donna nel momento del dolore.
Il West Nile virus viene trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, soprattutto del genere Culex, più attive dal tramonto all’alba. Non si trasmette con i normali contatti tra persone. Nella maggior parte dei casi l’infezione non provoca sintomi; in circa il 20% dei contagiati può manifestarsi con febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, nausea o sfoghi cutanei.
Le forme più gravi sono rare, ma possono colpire in particolare anziani e persone fragili, interessando il sistema nervoso con sintomi quali febbre alta, forte mal di testa, rigidità del collo, confusione, tremori, debolezza muscolare o alterazioni dello stato di coscienza. In presenza di questi segnali occorre rivolgersi subito al medico o al pronto soccorso.
Non esiste attualmente un vaccino per l’uomo né una terapia antivirale specifica contro il West Nile. Nei casi lievi la cura è di supporto e va stabilita dal medico; nei casi gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero, con assistenza per le funzioni vitali, fluidi endovena e, se indicato, supporto respiratorio.
Per ridurre il rischio di punture e di contagio è consigliato:
Usare repellenti cutanei autorizzati, seguendo con attenzione le istruzioni riportate in etichetta.
Indossare pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe, soprattutto nelle ore serali, notturne e all’alba.
Installare zanzariere a finestre e porte, verificando che siano integre.
Eliminare ogni ristagno d’acqua da sottovasi, secchi, bidoni, contenitori e teli.
Cambiare spesso l’acqua delle ciotole degli animali.
Svuotare e riporre in verticale le piscine gonfiabili quando non vengono utilizzate.
Collaborare con le campagne di disinfestazione e bonifica ambientale predisposte da Comuni e
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