Ravello. Una Ferrari fiammante in sosta nell’area destinata ai disabili. Accade a Ravello, dove questa mattina gli agenti della polizia locale hanno lasciato sul parabrezza delle ‘rossa’ con targa inglese e guida a destra una contravvenzione da 165 euro. La Ferrari California era stata lasciata nelle strisce gialle nei pressi di piazza Duomo per tutta la scorsa notte.
Sul parabrezza non vi erano esposti contrassegni a giustificare la sosta in spazi dedicati. Al ritorno, questa mattina, intorno alle 11.30, il proprietario dell’auto non si e’ scomposto alla consultazione del ticket. Entrato in auto con la sua compagna, e’ quindi ripartito. Oltre alla sanzione amministrativa, per lui sono previsti quattro punti di decurtazione dalla patente di guida.
Roma. Con la presentazione della Sf-26, la nuova monoposto della Scuderia Ferrari Hp per il Campionato del Mondo di Formula 1 2026, si apre un nuovo ciclo tecnico per la Formula 1 e prosegue una collaborazione di lungo corso che vede Omr Automotive al fianco della Scuderia di Maranello come Team and Technical Partner. Una…
San Giovanni a Teduccio – Un tentativo di rapina non molto comune, anzi a dire il vero quasi da "Mission Impossible": due giovani banditi in sella di uno scooter senza targa hanno cercato di bloccare un carro attrezzi che stava trasportando una Ferrari sequestrata dal tribunale di Milano. L’autista, aggredito e minacciato, ha reagito con…
Tre giorni di ricerche, poi la tragica scoperta. È stato trovato morto a Ravello, nel Salernitano, Fabio Celella, l' uomo di 45 anni di cui non si avevano più notizie da martedì scorso. Il corpo è stato individuato questa mattina al di sotto di una passerella nei pressi dell’auditorium “Oscar Niemeyer”, a circa 15 metri di profondità, in un’intercapedine nascosta alla vista.
Le operazioni di recupero sono state condotte dai vigili del fuoco, impegnati da ieri sera nelle ricerche dopo la denuncia di scomparsa presentata da una dipendente di un hotel della zona. Sul posto sono intervenuti i pompieri della sala operativa mobile e la squadra speleo-alpino-fluviale, che con una manovra in corda e il supporto di un elicottero sono riusciti a riportare il corpo in superficie.
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