E’ morto, all’eta’ di 99 anni, lo scrittore Raffaele La Capria. Vincitore, tra l’altro del premio Strega nel 1962 con il suo capolavoro ‘Feriti a Morte’, era nato a Napoli nel 1922 e dal 1950 viveva a Roma.
Nato a Napoli il 3 ottobre 1922, dopo la laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1947, soggiorna in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, trasferendosi nel 1950 a Roma.
Nel 1957 ha frequentato a Harvard l’International Seminar of Literature. Storica penna delle pagine culturali del Corriere della Sera ed al 1990 è condirettore della rivista letteraria Nuovi Argomenti, La Capria è stato anche autore di radiodrammi per la Rai e sceneggiatore per il cinema.
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Con l’amico Francesco Rosi aveva realizzato da sceneggiatore il film ‘Le mani sulla città’ che vinse il Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963. Autore e co-sceneggiatore di Rosi per altre pellicole, tra cui ‘Uomini contro’ (1970), ha collaborato anche con Lina Wertmüller per ‘Sabato, domenica e lunedì’ (1990) e ‘Ferdinando e Carolina) (1999).
Voce e anima di Napoli, nelle sue opere ne aveva cantato le bellezze e le asperità. La sua opera più nota ‘Ferito a morte’ è considerato da critici e lettori un classico della letteratura italiana del secondo Novecento.
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