"Io, poco fa, ho firmato il mio testamento". Lo ha reso noto don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, davanti alla cui chiesa e' stato fatto esplodere un ordigno nella notte tra sabato e domenica, nel corso dell'intervista rilasciata durante il programma 'Studio Mattina' di Canale 9.
Al giornalista Marco Caiano e alla conduttrice Barbara Petrillo, il sacerdote ha spiegato: "vi confido una cosa, ho poco fa firmato il mio testamento. Abbiamo messo tutto in conto quando siamo diventati sacerdoti, continuo per la mia strada. Alcuni camorristi pensano che dovrei limitarmi a celebrare messa e benedire i loro figli quando vengono uccisi.
Potrebbe interessarti
Marigliano, rapina a una 14enne: le strappano il telefono. Arrestata coppia
B&B a Mergellina trasformato in casa d’appuntamenti: la denuncia della proprietaria
Emergenza virus a Napoli, l'assedio tocca all'Ospedale del Mare: «Boom di polmoniti gravi»
Armi clandestine, il Prefetto di Napoli: «Nessuna tregua al mercato illegale»
Non e' cosi', continuo il mio percorso mentre da queste parti continuano le 'stese' di giovani pistoleri che terrorizzano i residenti a colpi di kalashnikov. Per quanto mi riguarda, se avessi voluto una vita comoda non avrei fatto il prete. Sono solo un povero parroco che annuncia il Vangelo".
Grande e' stata la solidarieta' dei cittadini e delle istituzioni. Ieri anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto manifestare la sua solidarieta' con una telefonata: "Se il Presidente Mattarella si e' scomodato per chiamare me, di domenica, vuole dire che la cosa evidentemente preoccupa anche lui e gli inquirenti", ha concluso don Maurizio.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti