Variante Omicron: è partito lo screening sugli oltre mille tra alunni, docenti e personale amministrativo dell’istituto comprensivo di Caserta frequentato dai due figli del manager Eni trovato positivo al covid di ritorno da un viaggio di lavoro in Mozambico.
L’istituto, di cui fanno parte tre plessi – quello centrale con la scuola dell’infanzia, l’elementare dove vanno i figli del paziente zero e altre due sedi distaccate – è chiuso da ieri su ordine del sindaco di Caserta Carlo Marino che ha recepito la disposizione di stop alla didattica da parte dell’Asl.
Si registrano file fuori della caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta dove c’è la postazione drive-in per i tamponi; molti genitori si dicono stanchi e confusi ma comunque stanno accettando con pazienza e disciplina le decisione dell’autorità sanitaria.
Al momento sono quattro le persone positive con certezza alla nuova variante – il manager, i due figli e la moglie – mentre su altri cinque positivi emersi martedi’ 30 novembre, ovvero tre alunni della classe di uno dei figli del manager, un docente e la badante in servizio a casa dell’uomo, è in corso all’ospedale Cotugno di Napoli il sequenziamento del loro materiale genetico per stabilire se siano stati infettati da Omicron.
Lo screening a tappeto non riguarderà comunque i circa quaranta tra alunni e docenti delle due classi frequentate dai figli del professionista, in quanto già sottoposti a tre serie di tamponi, l’ultima delle quali domenica.
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I tre alunni e il supplente la cui positività è emersa al terzo ciclo di test dovranno invece osservare la quarantena e sottoporsi nuovamente alla profilassi prevista.
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