Questo l’allarme lanciato dall’avvocato Elvira Carpentieri, presidente del Centro studi sulla crisi economica delle famiglie italiane (Cscefi) nel webinar “In crescita il debito delle famiglie italiane” promosso a Napoli in collaborazione con l’Osservatorio sul debito con banche e finanziarie.
“Siamo passati dalla pandemia sanitaria a quella economica. Nel 2020 la sospensione delle procedure esecutive ha riguardato circa 44mila immobili; con la revoca delle sospensioni c’è stata una vera e propria esplosione delle vendite all’asta. Il rischio oramai concreto è che migliaia di famiglie italiane trascorrano quest’inverno impegnate a difendere la loro prima casa”.
“Difendere la prima casa è possibile, ci sono diversi strumenti per farlo. Bisogna affidarsi a professionisti specializzati nella materia che siano in grado di elaborare diverse strategie”. L’avvocato Francesco Cacciola, presidente dell’Ond (Osservatorio nazionale sul debito con banche e finanziarie) ha sottolineato che al Sud si sono registrati aumenti delle procedure esecutive del 113% e nelle isole l’aumento arriva al 285%.
Il valore delle prime case all’asta nell’89% dei casi non arriva a 200mila euro. Il rischio è quello di perdere la casa e rimanere con il debito”. Secondo la professoressa Enrica Morlicchio, ordinario di Sociologia del lavoro nella “Federico II”, “l’effetto pandemia ha colpito famiglie già indebolite dalla lunga crisi economica che sta vivendo il Paese. E’ venuta meno anche la solidarieta’ familiare cosi’ come il fattore risparmio. I meccanismi finanziari di tipo bancario andrebbero modificati per permettere alle famiglie di non rimanere intrappolate nell’indebitamento”.
Le possibilità offerte dalla prossima Legge di Bilancio sono state sottolineate da Alessio Saraullo, consigliere nazionale dell’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili: “La revisione dell’Irpef e la proroga dei bonus sono misure che tendono a sostenere l’economia in fase di uscita incidendo sul tasso di crescita nel medio periodo. Un altro elemento fondamentale e’ l’introduzione dell’assegno unico che mette ordine nelle diverse forme di aiuto alle famiglie”.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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