E’ stata approvata in Giunta, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Luca Trapanese, la delibera per la modifica alla programmazione del piano sociale di zona della città di Napoli.
La delibera, come si legge in una nota del Comune, “prevede il finanziamento dell’accoglienza minori, dell’educativa territoriale e Dote Comune per una cifra di 2 milioni e 100mila.
Il progetto Dote Comune prevede azioni di sostegno educativo e percorsi formativi teorico/pratici rivolti agli adolescenti che vivono in contesti sociali, familiari e personali di maggiore svantaggio, a forte rischio di incollocabilità nel mercato del lavoro, esclusi dalla formazione scolastica”.
Trapanese ha dichiarato: “Con questa delibera abbiamo programmato e coperto finanziariamente ad integrazione delle risorse gia finanziate, le attività riguardanti l’accoglienza minori, l’educativa territoriale e dote comune. Bisogna tutelare a tutti i costi le comunità di accoglienza residenziale che si occupano di ospitare minori fuori famiglia. Le comunità sono la nostra risposta sul territorio al drammatico bisogno sociale, e gia’ in questi anni hanno dovuto affrontare momenti difficili e sopravvivere senza fondi”.
Napoli, Trapanese lascia la Giunta per il consiglio regionale: MAXI-DELEGA A CHIARA MARCIANI
L'assessora assorbe le cruciali deleghe di Trapanese (eletto in Consiglio Regionale): tutela minori, Terzo Settore, immigrazione e lotta alla povertà nel nuovo, vasto incarico affidato dal Sindaco Manfredi. Napoli – Cambio della guardia e maxi-riassetto delle deleghe nel cuore dell'amministrazione comunale di Napoli. A seguito delle dimissioni dell'Assessore Luca Trapanese, neo-eletto nel Consiglio Regionale della…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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