Santa Maria Capua Vetere. Tortura, lesioni, abuso di autorità. E per dodici indagati c’è anche il reato di cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino.

Sono questi, a vario titolo, i reati contestati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere  ai 108 indagati i cui nomi sono nel fascicolo dell’udienza preliminare che si terrà il 15 dicembre alle 9.30 davanti al gip Pasquale D’Angelo nell’aula bunker del sammaritano.

ADS

Rischiano agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria che il 6 aprile 2020 si resero protagonisti di pestaggi ripetuti per poter placare le rivolte nei diversi padiglioni del penitenziario scoppiate per la paura dei contagi da e immortalate nelle immagini dei sistemi di sorveglianza e nelle chat. Per dodici arriva invece la richiesta di archiviazione.

LEGGI ANCHE  Napoli, in strada invece che ai domiciliari: arrestato 31enne a Soccavo

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Torture nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: chiuse le indagini per i 120 agenti

Tra coloro che rischiano il processo vi sono Pasquale Colucci, comandante del nucleo operativo traduzioni e piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, l’ex sovrintendente Antonio Fullone, le comandanti Tiziana Perillo, Nunzia Di Donato e Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo e anche l’ex comandante della polizia penitenziaria del di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Manganelli (ai domiciliari).

@ RIPRODUZIONE RISERVATA



Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

Valencia, l’ultimo giro di Valentino Rossi con le moto Gp: è qui la festa

Notizia precedente

Egitto, inondazione con invasione di scorpioni: tre morti e 450 feriti

Notizia Successiva

Ti potrebbe interessare..