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Napoli De Laurentiis: “Nessuno è incedibile. Presi Gattuso per tamponare Ancelotti”

Dopo una lunga introduzione, il patron del Napoli De Laurentiis ha iniziato a rispondere alle domande; subito su Napoli-Verona e se c’è qualcosa di cui rimproverarsi: “Rimproverarsi e rimproverare è la strada più facile. Una volta che rompi qualcosa, i cocci si vedono sempre. Con il Covid le partite sembrano quasi giocate in un acquario, dove questa impetuosa presenza fonica delle voci degli allenatori sembrano stordenti. Come in un acquario c’era una situazione irreale, le voci degli allenatori diventavano protagoniste”.

Poi ha esposto il suo pensiero sulla Superlega: “Florentino Perez è mio amico, ma non mi ha contattato. Non sono favorevole alla Superlega, ma io ne faccio una questione economica. Non è facendo un torneo ad inviti che risolvi i problemi dell’economia del calcio. Li risolvi se prendi coscienza che Champions e Europa League non servono a nessuno. I nostri fatturati non possono più permettersi di andare avanti così, solo per favorire gli istituzionalisti”.

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Dopo Il patron del Napoli De Laurentiis ha continuato spiegando la scelta di Luciano Spalletti:”Lo avevo incontrato una volta a Roma, e noi virammo in quell’occasione su Benitez o Sarri, non lo ricordo. Credo che sia uno che sappia allenare molto bene le sue squadre, non è mai stato semplice giocare contro di lui. Ha gestito situazioni difficili a Roma e Milano, in una società che magari non metteva le cose in chiaro”.

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Tasto dolente per i napoletani, si è soffermato sul futuro di Lorenzo Insigne: “Insigne? Non ci siamo proprio visti, la necessità di finire il campionato, il ritiro con la nazionale, non voler ad un certo punto diciamo scasinare la situazione e abbiamo detto finito l’Europeo ci incontreremo, parleremo e sarà quello che sarà”.

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Poi sul rapporto con Gattuso: “Avevo preparato prima della gara, perchè credevo che sarebbe andato in Champions, un ringraziamento per Gattuso per il raggiungimento della Champions.

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Dopo il pareggio col Verona, abbiamo snellito la comunicazione, ringraziando Gattuso con un tweet per il lavoro svolto. Ho sentito dire in televisione che non era accettabile fare così, in realtà io sarei potuto essere molto inquieto.

In realtà io avevo già scelto di smettere con Gattuso già nell’estate precedente, l’avevo preso per tamponare l’uscita di scena di Ancelotti.

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Anche se avesse vinto il campionato, la sua mission a Napoli si sarebbe conclusa. Con Mendes abbiamo parlato a lungo del rinnovo di Gattuso, ma non ci siamo trovati in linea”.

gattuso

foto da ssc.napoli.it

Ed infine Il patron del Napoli De Laurentiis ancora una domanda sul mercato, inerente a delle proposte indecenti per i calciatori azzurri: “Proposte indecenti? Magari arrivassero. Nessuno è incedibile per delle proposte appropriate.

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Forse non basterà vendere un giocatore e devi vendere quei calciatori che hanno aumentato a dismisura la parte salariale, che il Napoli non può pagarePurtroppo, il Covid ci ha giocato un brutto scherzo, avere fiducia nelle autorità. Prima di Draghi ma anche in Europa sono andati a casaccio.

Tutti quanti credevamo che sarebbe potuto finire prima invece di quanto non è ancora finita”.

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E spiega: “Io forse due acquisti non li avrei dovuti fare e forse due spostamenti non avrei dovuto farli. Da ottimista e ultra ottimista ho investito troppi soldi, e mentre investivo dall’altra parte telefonavano e dicevano abbiamo un contratto di 5 anni ma non lo possiamo rispettare.

E in quel momento che fai, un gran respiro. Non ti incazzi soffri e vai avanti” Gianmarco Amato

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