Non usa mezzi termini e non le manda a dire il presidente del Benevento, Oreste Vigorito dopo la clamorosa sconfitta interna della sua squadra nello scontro salvezza con il Cagliari.
“Io credo che con i mezzi a disposizione il calcio possa fare a meno di filosofie e teoremi e limitarsi a guardare le immagini: tutta l’Italia ha visto quello che non ha visto Mazzoleni”. Il presidente del Benevento ha commentato cosi’ il rigore prima assegnato alla squadra di Pippo Inzaghi e poi revocato dall’arbitro Doveri dopo l’on field review su indicazione del Var.
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Ci va giù duro Vigorito: “Ho ricevuto messaggi, non da Benevento, che mi dicono che quando c’e’ una squadra del sud da ammazzare si chiama Mazzoleni . Il Var non puo’ cancellare un anno di sacrifici cosi’. Io non ho mai detto nulla sugli arbitri in undici anni. Il mio non e’ uno sfogo, quando voglio farlo vedo un prete, si dovrebbero far vedere le immagini di questi errori e non stare qui ad aspettare sempre le cose degli altri e non quelle Benevento calcio. L’arbitro a Viola ha definito il tocco ‘leggero’. Sembra strano dopo quello di Osimhen di una settimana fa, i falli sono falli”.
Vigorito parla di “un anno di sacrifici, sotto la pioggia, il vento, la neve. Il problema è Mazzoleni, se si vuole uccidere una squadra del sud si manda lui, forse è una nuova carica Non ho mai detto un cazzo, ma questi signori devono uscire dal calcio. E’ una vergogna rimandare lo stesso arbitro dopo sette giorni a fare lo stesso, di nuovo al sud, a fare le stesse cose. C’è solo lui? Abbiamo sempre parlato con garbo e cortesia, siamo una squadra che ha raggiunto il nono posto con audience, forse rompe i coglioni a qualcuno. Non è uno sfogo, è una denuncia. Se a qualcuno non sta bene mi quereli, tanto una in meno o una in più…”
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Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
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