Giunta ormai la primavera, molte persone vanno già col pensiero all’estate e si domandano se riusciranno a viaggiare e organizzare una vacanza nel 2021. Purtroppo, è una questione che sicuramente tiene banco durante questo periodo caratterizzato da incertezza per colpa della recente situazione sanitaria. Ancora alle prese con divieti, restrizioni e blocchi agli spostamenti, il settore turistico fatica a ripartire. In un paese dove gran parte della popolazione e dell’economia è sostenuta proprio da flussi turistici interni e soprattutto esterni, diventa indispensabile pensare a come riorganizzare in piena sicurezza. Infatti, non basta ripartire ma è necessaria la sicurezza sanitaria per impedire che i contagi riprendano a salire.

Il modello ellenico: le soluzioni del governo di Atene

Una possibile soluzione potrebbe arrivare grazie al modello greco, altro paese che conta moltissimo sul turismo. Difatti, la Grecia ha già avviato una campagna vaccinale mirata proprio al settore turistico. A questo si aggiunge il fatto che la Grecia ha dichiarato che accetterà l’ingresso solo alle persone in grado di esibire un passaporto vaccinale o, in alternativa, l’immunità al virus. L’esempio è già stato seguito da altri stati o singoli territori come per esempio la Sardegna. Possono, infatti, ripartire i villaggi turistici economici in Sardegna grazie alle offerte e a uno modello di questo tipo.

La Grecia riapre i battenti già a maggio per tutti i vaccinati provenienti dal resto dell’unione europea potendo quindi finalmente organizzare le vacanze. Sono ammessi nei confini del paese tutte le persone che esibiscono un passaporto vaccinale, il cui prototipo è stato presentato pochi giorni fa dal commissario europeo per la campagna vaccinale. In alternativa, possono entrare nel paese anche le persone con un tampone negativo effettuato nei giorni precedenti. Pare proprio che anche l’isola sarda adotterà un sistema di questo genere per accogliere i turisti senza rischi.

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Sul fronte interno, la Grecia ha organizzato una campagna vaccinale che punta proprio al settore turistico e vacanziero. Infatti, ha iniziato a vaccinare soprattutto sulle isole, che rappresentano la meta principale per i turisti. Alcune piccole isole hanno già raggiunto l’obiettivo “ free”.

Alcune criticità da sottolineare: tra e vaccinazioni a rilento

Tuttavia, anche se questo sistema possa sembrare la soluzione, bisogna comunque mettere in evidenza alcuni limiti. Anzitutto, il passaporto vaccinale, che probabilmente verrà chiamato Digital Green Pass, non è ancora pronto. Bisogna tenere presenti alcuni ostacoli di tipo giuridico e politico. Infatti, secondo il garante della privacy utilizzare informazioni sensibili come quelle mediche per limitare la circolazione delle persone, va contro ai diritti costituzionali.

Inoltre, la campagna vaccinale non sta proseguendo con successo, soprattutto per colpa di ritardi nelle consegne. Inoltre, si procede per categorie e mentre alcune persone sono vaccinate, come gli anziani, altre invece no. I giovani che notoriamente sono quelli più propensi a viaggiare, sono ancora esclusi dalle campagne vaccinali e nemmeno sanno quando potranno essere immunizzati. Sembra però che presentare un tampone negativo eseguito nei giorni precedenti all’arrivo, possa bastare per approdare in e dare finalmente inizio alle vacanze estive.


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