L'esame autoptico dovrà chiarire le cause della morte di Vincenzo Russo. I funerali in forma privata nella chiesa Evangelica


L’uomo è deceduto il 10 marzo nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, tre giorni dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti Covid-19 all’ospedale di Giugliano. La relazione tra vaccinazione e decesso dell’uomo al momento non è dimostrata. I familiari, difesi dall’avvocato Raffaella Iodice, hanno presentato una denuncia alla Polizia di Stato di Acerra e sulla vicenda la Procura di Nola ha aperto un fascicolo, disponendo l’esame autoptico sulla salma. Russo aveva ricevuto una dose di vaccino Astrazeneca, non del lotto bloccato ieri dall’Aifa.
Nella denuncia, la moglie ha riferito che l’uomo lamentava forti dolori allo stomaco ed è stato portato dal 118 alla clinica acerrana, dove, nella notte tra martedì e mercoledì, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso. Si tratta della seconda denuncia presentata in Campania da familiari che temono che la morte di un proprio congiunto possa essere legata alla somministrazione di un vaccino anti Covid.
L’intera cittadinanza di Afragola intanto si stringe al dolore dei familiari, cosi’ come il personale docente dell’istituto comprensivo ‘Viviani’ di Casalnuovo, dove Vincenzo prestava servizio come operatore scolastico, e dove era benvoluto da tutti. Gia’ oggi la salma dovrebbe essere restituita ai familiari, ed i funerali si svolgeranno in forma privata nella chiesa Evangelica frequentata dalla famiglia Russo.
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