

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
NAPOLI. Dense nubi di fumo nero, grigio scuro e giallastro emesse dalle navi ormeggiate o impegnate nelle manovre di ingresso e uscita dai porti di Napoli e Salerno. Il fenomeno finisce al centro di due esposti presentati da associazioni e movimenti ambientalisti per chiedere verifiche sulle emissioni e sui possibili effetti per la qualità dell’aria e la salute dei cittadini.
Le segnalazioni ambientali sono state trasmesse ai dipartimenti competenti dell’Arpa Campania e alle Capitanerie di Porto di Napoli e Salerno. Gli esposti sono accompagnati da una dettagliata documentazione fotografica e video e sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa organizzata alla Casa del volontariato di Salerno.
L’esposto relativo al porto di Napoli porta la firma di Gianfranco Nappi ed è stato deliberato dal Coordinamento regionale del Movimento Rigenera Campania. La segnalazione riguardante lo scalo salernitano è stata invece sottoscritta da Rosa Carafa, presidente della sezione di Salerno di Italia Nostra, e da Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania.
La documentazione è stata inviata per conoscenza anche ai sindaci delle due città, Gaetano Manfredi e Vincenzo De Luca, e all’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale.
Al centro degli esposti ci sono le emissioni prodotte dalle navi durante la permanenza ai moli e nelle fasi di manovra. Secondo quanto segnalato dagli ambientalisti, le nubi di fumo sarebbero risultate particolarmente dense e persistenti, con colorazioni variabili dal nero al grigio scuro fino al giallastro.
I fumi, sempre secondo quanto riportato nella documentazione allegata agli esposti, si sarebbero propagati verso le aree cittadine vicine agli scali portuali, facendo scattare l’allarme per le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria.
Le associazioni chiedono ora agli enti competenti di verificare la natura delle emissioni e accertare l’eventuale presenza di irregolarità, valutando anche i potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica.
L’iniziativa riporta così al centro dell’attenzione il tema dell’impatto ambientale delle attività portuali nelle due principali città costiere della Campania e della necessità di garantire controlli sulle emissioni prodotte dalle navi in transito e in sosta.
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