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Cronaca Campania

Legambiente: ‘Bene i controlli sull’inquinamento del fiume Sarno’

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legambiente,fiume sarno


I primi risultati delle indagini condotte dai militari specializzati dell’Arma e della Forestale a cui va il nostro plauso confermano quello che Campania denuncia da circa trent’anni.

Il grave stato di inquinamento in cui versano le acque del e la mancanza o l’inefficienza del sistema fognario e il suo mancato collettamento ai depuratori.  Ogni anno i volontari di Goletta Verde e di Goletta dei fiumi eseguono le analisi delle acque del con risultati che confermano lo stato di forte inquinamento e degrado dei punti sottoposti al campionamento, con particolare attenzione alla foce. I report e le denunce di Campania che si susseguono negli anni hanno sempre al centro un’unica richiesta: procedere alla realizzazione delle opere realmente necessarie al territorio e al percorso di disinquinamento di questo fiume assurto a simbolo dell’inquinamento delle acque.

Solo quando si saranno realizzate le opere infrastrutturali di base, la cui assenza e inefficienza oggi viene messa a nudo anche dalle indagini, avrà senso parlare di Grandi Progetti, fino ad allora qualsiasi tipo di intervento sarà solo un palliativo. In una nota Francesca Ferro, direttrice Campania commenta indagine Forze dell’ordine su inquinamento

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Cronaca

Qualiano, corriere della droga nascondeva 3 dosi di cocaina nella bocca coperta dalla mascherina

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qualiano cocaina mascherina
foto da sala stampa carabinieri napoli

Qualiano. Carabinieri arrestano “corriere”. Nella bocca coperta dalla mascherina nascondeva 3 dosi di cocaina.

I carabinieri di Qualiano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio di sostanze stupefacente, Crescenzo Basile, 27enne di Villaricca, già noto alle forze dell’ordine, controllato mentre era impegnato in un vero e proprio “delivery” della droga per le vie cittadine.

Poco prima, in via Campana, i militari avevano imposto l’alt al giovane che era alla guida della sua utilitaria. Il 27enne – anziché fermarsi – ha tentato di fuggire ma è stato bloccato dopo alcune centinaia di metri. Visto l’atteggiamento sospetto, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione. Rinvenute e sequestrate all’interno della vettura 3 dosi di marijuana e 300 euro in contanti ritenute provento del reato.

Durante il controllo, Basile ha tentato di disfarsi di altre 3 dosi di cocaina: le aveva in bocca, coperta dalla mascherina chirurgica ma è stato scoperto dai carabinieri. L’uomo andava in difficoltà quando i militari gli chiedevano di rispondere alle domande. Sui telefoni cellulari sono stati trovati numerosi messaggi di appuntamento per la consegna a domicilio.

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Coronavirus

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: ‘Si parta dai medici di famiglia’

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Vaccino medici di famiglia

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: “Si parta dai medici di famiglia. Non accetteremo che si giochi nuovamente con le nostre vite”.

“I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla FIMMG, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle Istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. Un appello che suona come un monito a non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia “discriminati” rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano -, nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”.

Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l’utenza. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili”.

 

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