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Cronaca

Un progetto di educativa territoriale intitolato a “Simone Frascogna”, il 19enne ucciso a Casalnuovo

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simone frascogna,profetto di educativa territoriale


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Un mondo difficile, quello dei giovani. Un atto di violenza ingiustificabile. Una situazione assurda. Un ragazzo di diciannove anni, Simone Frascogna, è morto dopo essere stato accoltellato durante una lite.  I fatti sono accaduti a Casalnuovo di Napoli. Gli aggressori sono stati fermati.

La comunità piange.  Il Sindaco Massimo Pelliccia ha annunciato, dalla sua pagina Facebook, il lutto cittadino per i giorni del funerale.

“Una tragedia che deve far riflettere l’intera comunità. Ma noi, le istituzioni tutte, e coloro che possono mettere in campo azioni socio-educative, dobbiamo rispondere intensificando le attività di sensibilizzazione e prevenzione atte a contrastare ogni forma di violenza”, così Giovanni Nappi, capogruppo del Partito Democratico di Casalnuovo e presidente dell’associazione socio culturale “Una Città Che…”.

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“Utilizzeremo i contributi ricevuti dalla nostra associazione per il 5 per mille per realizzare uno specifico percorso educativo, che intitoleremo a Simone e al suo ricordo. Abbiamo già iniziato a progettare i moduli da attuare, partendo da un’esperienza precedentemente fatta nelle scuole con le nostre giornate di educazione civica”, conclude Nappi.

Un modo per ricordare Simone, ma anche per reagire. Riteniamo sia un’ottima iniziativa quella proposta da Nappi e dall’Associazione “Una Città Che…”, che ci auguriamo possa rappresentare solo l’inizio di una lunga serie di proposte utili ad arginare il fenomeno della criminalità giovanile.

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Cronaca

Furto in Croazia: rilasciati poliziotti e carabiniere napoletani fermati ieri

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croazia
foto di repertorio

Sono stati rilasciati i due poliziotti e il carabiniere arrestati l’altro ieri sera dalla Polizia Croata al confine tra la Croazia e la Slovenia.

Lo rende noto l’avvocato Maurizio Capozzo, legale dei due agenti, che ha ricevuto una telefonata dal consolato italiano di Fiume. I tre rappresentanti delle forze dell’ordine italiane erano stati bloccati con l’accusa di furto, insieme con altri tre connazionali.

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