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Coronavirus

Covid: oltre 500 casi nel salernitano. Barista muore a Salerno

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: oltre 500 casi nel salernitano. Barista muore a .

Con la scomparsa di Matteo Palma, storico proprietario del Caffè et Cafè sul corso Garibaldi e di due anziani a Oliveto Citra e Buccino si allunga l’elenco dei decessi nel salernitano. , il -19 porta via anche il signor Matteo: Caffè et Cafè chiuso per lutto 14 novembre 2020
“Sei stato una Persona perbene, buona, sincera, leale e quando serviva duro. – ha scritto lo staff dello storico bar- Le sfide per te non sono mai state un problema. Hai lottato come sempre, ma questo maledetto ha avuto la meglio. Resterai sempre nei nostri cuori perché col tuo sorriso sei stato un padre, un amico, un maestro e un grande esempio per tutti noi”.

Nelle ultime 24 ore sono state 516 le persone positive al Covid nel salernitano. Una impennata se si considerano i 407 casi di avanti ieri.Preoccupa la situazione della Rsa Sant’Antonio di Sei Casali, dove da settimane aumentano i contagi: sono 18 gli anziani positivi, 6 gli addetti residenti nel centro dei Picentini e molti altri operatori infetti ma non conteggiati con precisione poiché residenti altrove.

I casi registrati sono ad Acerno 1, Agropoli 5, Albanella 1, Altavilla Silentina 3, Angri 23, Aquara 1, Atena Lucana 2, 10, Battipaglia 5, Bellizzi 3, Bracigliano 13, Buccino 12, Calvanico 2, Campagna 12, Castel San Giorgio 6, Cava de’ Tirreni 22, Capaccio 2, Castel San Lorenzo 2, Ceraso 1, Colliano 3, Contursi 4, Corbara 10, Eboli 14, Felitto 2, Fisciano 13, Sei Casali 1, Ispani 1, Laurito 1, Mercato San Severino 8, Montecorvino Rovella 3, Moio della Civitella 1, Montecorvino Pugliano 2, Nocera Inferiore 33, Nocera Superiore 18, Oliveto Citra 5, Olevano sul Tusciano 1, Pagani 51, Palomonte 2, Padula 5, Pellezzano 11, Polla 2, Pontecagnano 3, Prignano Cilento 4, Roccadaspide 1, Roccagloriosa 1, Roccapiemonte 2, 53, San Gregorio Magno 4, San Marzano sul Sarno 13, San Valentino Torio 18, Sarno 20, Sala Consilina 10, Salento 1, San Giovanni a Piro 2, San Pietro al Tanagro 2, Sant’Egidio del Monte Albino 7, Santa Marina 4, Sanza 1, Scafati 43, Serre 1, Sicignano degli Alburni 2, Siano 2, Stella Cilento 1, Teggiano 1, Torre Orsaia 1, Valva 1, Vibonati 1.

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Covid-19: muore nella notte 33enne incinta, Nocera piange Veronica

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Dramma a Nocera Inferiore. Il -19 ha falciato una nuova giovane vita: si tratta di Veronica, 33enne incinta di pochi mesi, moglie del titolare di un noto locale. La vittima era stata ricoverata a Napoli a causa di alcune complicanze: vani i tentativi di salvarla. Nella notte, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere.

Il cordoglio del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato
Speravo, stamane, di poter salutare questa incredibile settimana con le immagini del San Francesco illuminato. Ma la luce di ieri è stata spenta nel cuore dei nocerini. Una ragazza, una collega, una giovane madre è scomparsa oggi. Non saprei dire ora quanto il c’entri in questa tragedia.

Ma qualunque causa non spiega e non rende accettabile che una ragazza, bellissima, sbocciata alla vita e portatrice con sé di altra vita, possa spegnersi così. Non saprei avere altre parole, adesso, per suo marito per suo padre e sua madre per i suoi amici più cari.
Non saprei. Comprendete il silenzio.

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Il Cardarelli contribuisce alla produzione di plasma iperimmune per il protocollo sperimentale Tsunami

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Il Cardarelli contribuisce alla produzione di plasma iperimmune per il protocollo sperimentale Tsunami. Michele Vacca: «Fondamentale esserci per sostenere la ricerca, cruciale evitare di creare suggestioni e false speranze. C’è ancora molto da comprendere».

È Carlo Molino, direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia generale I e chirurgia del pancreas, il primo donatore di plasma iperimmune del Cardarelli di Napoli. Uscito solo da pochi giorni da una forma fortemente sintomatica, Molino è già tornato in sala operatoria. Come gesto di grande responsabilità ha voluto essere il primo a donare il plasma da trasferire all’ospedale Cotugno, HUB campano del protocollo Tsunami.

«Il dibattito sull’utilità del plasma è aperto – spiega Molino – questo plasma servirà proprio a quei ricercatori che dovranno comprendere se e in che modo il plasma iperimmune potrà essere un’arma efficace contro il ».
Molino, che ha scelto di gestire la propria malattia da casa per non pesare sull’esistenza ospedaliera, lancia anche un messaggio che va nella direzione della prevenzione. «Troppe persone non stanno venendo a curarsi per il timore del , il Cardarelli ha tutti i requisiti e i percorsi che mirano a garantire la sicurezza dei pazienti. Sottrarsi a cure indispensabili per paura del virus potrebbe portare a conseguenze drammatiche».

Con la certezza di poter fare la propria parte anche nel sostenere la ricerca, il Cardarelli di Napoli ha avviato lo screening per la raccolta di plasma iperimmune tramite il servizio trasfusionale che afferisce all’Unità Operativa Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, diretta dal dottor Michele Vacca. Per le prossime settimane il Cardarelli identificherà i pazienti idonei a donare il plasma e li convocherà chiedendo una disponibilità allo screening e alla eventuale successiva donazione, ove siano presenti anticorpi neutralizzanti in quantità adeguata.

«Ad oggi i report pubblicati sono contraddittori – dice Michele Vacca -, l’unico studio randomizzato con un numero di casi accettabile, peraltro pubblicato su una rivista ad alto impatto scientifico, ha concluso per l’inefficacia di questa terapia. Questo studio è stato però fortemente criticato dalla comunità scientifica europea che ne evidenziato bias importanti. È dunque evidente che la questione è tutt’altro che consolidata».

Sono in corso numerosi trial in Europa e nel mondo e l’Italia da questo punto di vista si è dimostrata molto organizzata riuscendo nell’impresa di riunire in un unico studio multicentrico e multi-Regione numerosissimi Centri Clinici e Servizi Trasfusionali che hanno aderito al protocollo denominato “Tsunami” sotto l’egida dell’ ISS e del Cento Nazionale Sangue. «In questa fase – conclude Vacca – è doveroso raccogliere il maggior numero di casi e di dati con rigorosissimo metodo statistico e scientifico. Solo così si potrà dare presto risposte conclusive sull’efficacia o meno di questo trattamento. Eviterei invece ogni speculazione o utilizzo inappropriato perché si rischia solo di ostacolare la ricerca, creando grandi suggestioni e, forse, anche false speranze».

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