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Caserta e Provincia

Muore per covid agente di polizia di Aversa

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E’ morto a dopo aver contratto il Coronavirus, Vincenzo Spadarella, agente in servizio presso l’ufficio tecnico logistico provinciale del commissariato di Aversa.

 

La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto parenti, colleghi e conoscenti. L’uomo, di 54 anni, è deceduto nella giornata di ieri in seguito a complicanze legate all’infezione da Covid-19. E’ la seconda vittima nella polizia di stato nella giornata di ieri dopo la scomparsa di Manuela Scodes, 42 anni e madre di tre figli, in servizio al commissariato di Pianura.

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“Oggi non ho perso un collega ma ho perso un fratello con il quale ho trascorso i momenti più belli della mia carriera”, ha scritto il collega Salvatore Fattore, sulla sua pagina facebook. E poi ha aggiunto: ” Era un compagno di pattuglia con il quale bastava solo uno sguardo per capirci a volo. Ci siamo divisi la vita insieme. Non riesco a trovare pace e parole”.

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Caserta e Provincia

Napoli, chiede soldi in cambio di superamento esame: sospeso docente universitario

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foto di repertorio

Napoli, chiede soldi in cambio di superamento esame: sospeso docente universitario

Soldi in cambio del superamento di un esame universitario, con tanto di volto più alto, e dell’anticipo della seduta di laurea. Con l’accusa di “tentata induzione indebita a dare o promettere utilità” i carabinieri del gruppo di Aversa stamani hanno eseguito una misura interdittiva della sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio, nei confronti di un 67enne, docente ordinario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, supportate dalle intercettazioni telefoniche e riscontrate anche da elementi forniti da persone informate sui fatti, hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario nei confronti dell’indagato. Secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal giudice per le indagini preliminari, il professore, abusando della propria posizione, intraprendeva autonomamente una trattativa con uno studente universitario, nonostante non gli fossero state avanzate richieste da parte di quest’ultimo. In particolare, prospettando allo studente la possibilità di poter anticipare la propria seduta di laurea rispetto ad altri suoi colleghi e assicurandogli anche il superamento dell’esame che avrebbe dovuto sostenere con lui con un voto più alto, il docente cercava di indurre lo studente a promettergli, quale corrispettivo, somme di denaro.

Dopo aver in più occasioni reiterato le proprie richieste, il professore, intuite anche le resistenze dello studente, riferiva, falsamente, a questi che non aveva superato l’esame appena sostenuto, nel tentativo estremo di indurlo ad accettare. Ottenuto l’ennesimo rifiuto, il docente attestava, infine, il superamento dell’esame da parte dello studente che provvedeva, invece, a denunciare l’intera vicenda ai carabinieri.

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