Bufera al Senato

Imprenditrice accusa il senatore Silvestro (FI) di molestie. Lui: «Tutto falso, io sono un bel ragazzo»

Caso Silvestro, accuse di violenza nell'ufficio di Palazzo Madama. La Russa fa scattare le verifiche Scandalo in Senato, l'esponente campano respinge le accuse di abusi. Opposizioni all'attacco: "Parole inaccettabili"
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Roma – Un presunto caso di molestie sessuali consumato all’interno delle stanze di Palazzo Madama scuote la politica italiana. Sotto accusa c’è Francesco Silvestro, 55 anni, senatore e segretario provinciale di Forza Italia a Napoli, nonché presidente della Bicamerale per gli Affari regionali.

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A denunciare i fatti è stata un’imprenditrice, agente di commercio di vini pregiati, che sarebbe stata ricevuta dal parlamentare nel suo ufficio al Senato.

“Il vino fa perdere i freni inibitori”

Secondo la ricostruzione fornita dalla donna, l’incontro avrebbe preso una piega drammatica quando il senatore, dopo aver fatto allusioni sul vino che “fa perdere i freni inibitori”, avrebbe abusato di lei. Accuse pesantissime che l’esponente azzurro respinge con fermezza, ma con dichiarazioni che hanno immediatamente infiammato il dibattito pubblico. “Quando mai, non ci pensi”, ha replicato Silvestro smentendo gli addebiti.

“Poi modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole, ma le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa”.

Sulla conclusione dell’incontro, il senatore ha affermato che la donna aveva inizialmente accettato un invito a cena per poi non presentarsi, negando inoltre di averla cercata la sera stessa. “Non ho ricevuto nessun atto di indagine. Denunciasse, poi ci divertiamo”, ha aggiunto.

A blindare la posizione di Silvestro è intervenuto anche il suo legale, l’avvocato Roberto Guida, che ha ribadito la totale estraneità del suo assistito ai fatti, sottolineando come il senatore sia pronto a chiarire ogni aspetto nelle sedi opportune e a tutelare la propria reputazione.

L’intervento della presidenza

La gravità delle accuse e il clamore mediatico hanno spinto i vertici del Senato a intervenire tempestivamente. Il presidente Ignazio La Russa ha chiesto ai senatori questori di avviare subito gli accertamenti necessari per ricostruire la vicenda. I risultati di questa prima indagine interna saranno poi sottoposti alle valutazioni del Consiglio di presidenza.

Già per martedì prossimo è stato fissato un vertice cruciale tra La Russa e gli stessi questori per fare il punto della situazione e valutare i successivi passi istituzionali.

La rivolta delle opposizioni

Intanto, le parole usate dal senatore per difendersi hanno scatenato una vera e propria bufera politica. Le senatrici del Partito Democratico hanno espresso immediata solidarietà alla donna, definendo la vicenda un fatto inaccettabile davanti al quale il Senato non può rimanere silente. Sulla stessa linea il capogruppo dem a Palazzo Madama, Francesco Boccia, che ha rimarcato la gravità della situazione pur restando in attesa del lavoro della magistratura.

Dura la reazione del Movimento 5 Stelle, che si dice sconcertato dal modo in cui Silvestro ha liquidato la vicenda soppesando l’aspetto fisico dei coinvolti. Daniela Sbrollini di Italia Viva accusa l’azzurro di alimentare “i peggiori stereotipi di genere” con un atteggiamento offensivo e denigratorio. Richieste di dimissioni arrivano infine da Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, che definisce “sconvolgente e inaccettabile” l’ipotesi che un’alta istituzione possa essere stata teatro di uno stupro.

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