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Cronaca Napoli

Controlli della polizia nella Movida di Napoli: 256 persone identificate

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Controlli della polizia nella Movida di Napoli


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Lo scorso fine settimana gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno effettuato servizi di controllo del territorio in largo San Giovanni Maggiore a Pignatelli, piazzetta Nilo, piazza San Domenico Maggiore, nonché nei quartieri Chiaia e Vomero, zone interessate dalla “”.

Nel corso dell’attività sono state identificate 256 persone, di cui 8 sanzionate poiché non indossavano la , e 9 per inosservanza del divieto di circolazione oltre l’orario consentito; sono state controllate 102 autovetture e 31 motoveicoli di cui 3 sottoposti a fermo amministrativo e contestate 42 violazioni del Codice della Strada.
Inoltre, i poliziotti hanno accertato che molti gestori di locali commerciali servivano bevande e snack in sacchetti di plastica regolarmente chiusi ma gli avventori, una volta allontanatisi di pochi metri, consumavano nei pressi dei locali o in strade adiacenti, in difformità da quanto previsto dalla normativa anti covid-19.
Gli agenti hanno invitato i clienti dei bar e le persone presenti nelle piazze ad osservare la distanza interpersonale di almeno un metro, ad indossare sempre la , a non consumare sul posto ciò che avevano acquistato poco prima e a non stazionare all’esterno dei locali.
In piazzetta Nilo, in particolare, gli agenti sono intervenuti per numerose persone presenti in strada che, nonostante gli inviti ricevuti, si sono rifiutate di indossare la e, conseguentemente, di farsi identificare assumendo un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operatori arrivando a lanciare bottiglie di vetro nei loro confronti. Gli agenti, dopo aver fatto defluire i presenti, sono riusciti a raggiungere e a sanzionare 5 persone perché circolavano oltre l’orario consentito.
Infine, hanno effettuato un controllo ad un bar in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli in cui hanno sorpreso il titolare privo della mascherina ed hanno accertato la presenza di numerose persone all’esterno del locale che non rispettavano il distanziamento sociale; per tali motivi, al gestore del bar è stata elevata una sanzione di 400 euro ed è stata disposta la chiusura per 5 giorni per inottemperanza alle misure anti-Covid-19.

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Calcio Napoli

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri

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Maradona bruno conti

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri.

Non solo le iniziative della Lega Serie A per Maradona. La Roma ha pensato di omaggiare l’ex dieci del Napoli in occasione della sfida di domenica inviando una propria delegazione ai Quartieri Spagnoli, per deporre una corona di fiori sotto al murales dedicato a Diego. A “capo” della delegazione nelle prossime ore ci sara’ Bruno Conti che non appena saputo della morte di Maradona e’ stato tra i primi a esprimere il suo cordoglio.

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Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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covid cardarelli

Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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