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Traffico di droga nel Salernitano: in manette a Scafati la ‘dama del crack’

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Traffico di droga nel Salernitano: in manette a Scafati la ‘dama del crack’.

 

I finanzieri del Comando provinciale di Salerno, su disposizione del gip di Nocera Inferiore, hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 3 pluripregiudicati, indagati per i reati di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’intervento delle Fiamme Gialle della compagnia di Scafati è scattato dopo un anno di indagini coordinate dalla Procura nocerina che hanno consentito di far luce sul gruppo criminale, al vertice della quale si trovava una donna che con la collaborazione degli altri due indagati curava lo spaccio di droga in diversi comuni dell’Agro nocerino-sarnese. Nota nell’ambiente come “la dama del crack”, come riscontrato dagli inquirenti nel corso delle intercettazioni telefoniche, la donna impartiva istruzioni precise ai due “luogotenenti” di fiducia, incaricati di gestire fornitori e clienti, coordinando dall’alto le attività e i movimenti degli spacciatori alle dipendenze.
La consegna della droga avveniva presso l’abitazione della donna o degli stessi consumatori previa “prenotazione” telefonica, specie durante il periodo del lockdown, quando i pusher, in caso di controllo delle forze dell’ordine, fingevano di recarsi in farmacia o al supermercato, talvolta facendosi accompagnare da minori, certi così di non destare sospetti. Alla donna e ai due collaboratori è stato notificato il divieto di dimora nella provincia di Salerno. In più, essendo risultati tutti e tre percettori del reddito di cittadinanza, è stata disposta nei loro confronti anche la sospensione del beneficio, con contestuale segnalazione all’ufficio Inps competente per il recupero delle somme erogate.

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Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli

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Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli.

 

Hanno trascorso la notte in fabbrica gli operai della Whirlpool Napoli. Non hanno voluto lasciare la fabbrica e hanno deciso di trascorrere le ultime ore li’, prima della chiusura del sito, come deciso dalla multinazionale americana, che avverra’ oggi a mezzanotte.

Dopo, non sara’ piu’ consentito entrare in fabbrica se non “ai fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl”, come scritto nella comunicazione dell’azienda. Per riscaldarsi, gli operai hanno acceso un fuoco in un cesto difettoso della lavatrice, un pezzo destinato al macero che, nella notte, e’ servito per combattere il freddo. A breve nella fabbrica iniziera’ un’assemblea aperta alla citta’, che sara’ trasmessa anche in diretta streaming.

 

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Incredibile: focolaio all’interno dell’ospedale covid di Boscotrecase, contagiati 41 tra medici e e infermieri

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Incredibile : è scoppiato un focolaio  addirittura all’interno dell’ospedale covid di Boscotrecase. Ci sono 41 contagiati tra medici e infermieri e perfino Carlo Gaudioso direttore della terapia sub intensiva risulta contagiato. I sindacati hanno chiesto di fermare i ricoveri.

 

Michele Maddaloni della Cgil e Gennaro Cesarano della Uil hanno scritto ai vertici dell’Asl Napoli 3 Sud sostenendo che “la situazione è insostenibile e per questo bisogna adottare dei correttivi sia per quanto riguarda i percorsi sporco-pulito, sia per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuali (Dpi) che dovrebbero avere una tenuta di sicurezza molto alta. Non si riesce a capire la differenza della prima ondata di marzo, dove i contagi erano stati fortemente limitati, cosa stia accadendo. Probabilmente la ricerca di ampliare i posti letto può essere una concausa nella trasmissione dei contagi, i quali si succedono a ritmi incalzanti. Occorre agire subito”.
I sindacati chiedono “un immediato blocco dei ricoveri, e una altrettanta sospensione dell’apertura di nuovi posti letto, un celere impiego di personale da arruolare anche con provvedimenti extra, considerato che il numero dei posti letto da 34 è già stato portato a più di 80 e il personale che è stato immesso in servizio non è riuscito nemmeno a compensare le uscite dei lavoratori contagiati”. La direzione dell’Asl Napoli 3 Sud ha fatto partire un’indagine interna per capre se c’è stata una falla nel sistema e come sia potuta capitare una cosa del genere in un luogo dove la sicurezza del personale dovrebbe essere al primo posto. E’ partito anche uno screening su tutto il personale con tamponi a tappeto. Operazione che si concluderà nei primi giorni della prossima settimana.

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