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Coronavirus

Emergenza Covid, screening di massa a Maiori

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Emergenza Covid, screening di massa a Maiori

Disposto un massiccio screening sanitario sulla popolazione di Maiori. Lo ha annunciato ieri sera il sindaco Antonio Capone che ha annunciato l’esecuzione di circa 500 tamponiorofaringei per altrettanti cittadini rientranti nelle catene dei contatti dei 39 positivi al Covid-19 (lo 0,71% della popolazione) accertati sui 210 tamponi eseguiti (il 18,57%). Dati non proprio confortanti in vista della prossima batteria da 500.

Se il numero dei contagi dovesse conoscere un ulteriore incremento, Maiori rischia seriamente di diventare

«Il caso Maiori è sul tavolo dell’Unità di Crisi – ha dichiarato ieri il sindaco Antonio Capone – Nelle prossime ore avremo un confronto con l’Asl di Salerno per verificare le future procedure». Con ordinanza numero 85 del 25 ottobre (scaricabile in basso), il Sindaco ha disposto la chiusura degli uffici comunali, del cimitero comunale, dei plessi scolastici e del parco giochi comunale, delle chiese insistenti sul territorio comunale, salvo per la celebrazione delle cerimonie funebri in forme privata limitatamente ai parenti stretti; la sospensione di tutte le lavorazioni relative agli interventi di ristrutturazione di carattere pubblico e privato sul territorio comunale.

Intanto ieri il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza con cui ha identificato “zona rossa” due comuni della provincia di Caserta, Marcianise e Orta di Atella, fino al 4 novembre. È vietato entrare o uscire dai due comuni, tranne che agli operatori di attività sanitarie o di prima necessità. Scatta il divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità. Chiusi uffici pubblici e negozi a eccezione di alimentari e prodotti per la persona, chiusi bar e ristoranti che potranno effettuare solo attività di delivery. Marcianise conta 233 casi di positività su 39.423 abitanti, lo 0,59%.

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Primo Piano

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’

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ospedale del mare calzari
foto di repertorio

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’.

“Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si puo’ lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo e’ estremamente semplice!”. Lo affermano i rianimatori dell’Ospedale del Mare in una lettera aperta indirizzata al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le sue dichiarazioni sui medici ‘farabutti’ nella diretta Facebook di ieri.

“Noi non possiamo permettere – aggiungono – che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante “fake news” sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?”.

I medici dell’Ospedale del Mare di Napoli nella loro lettera a De Luca sottolineano: “E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensi’ e’ il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti? Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica?

Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la meta’? Potremmo continuare a fare la lista delle vostre macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro”. “Sceriffo – concludono – per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giu’ il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”.

 

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Covid, 26.323 nuovi casi in Italia e 686 decessi nelle ultime 24 ore

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Covid 26.323 nuovi casi in Italia
foto di repertorio

Nuovo calo dei positivi su base quotidiana: sono 26.323 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia, per un totale di 1.564.532 casi dall’inizio dell’epidemia.

Sono, poi, 686 i decessi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla diffusione del covid nel nostro Paese. Gli attualmente positivi sono 789.308, in lieve aumento rispetto a ieri quando erano 787.893. I dimessi/guariti sono 24.214, per un totale di 720.861 dall’inizio dell’epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (4.615), il Veneto (3.498), la Campania (2.729), il Piemonte (2.157), il Lazio (2.070) e l’Emilia-Romagna (2.172).

Sono 225.940 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore in Italia, in rialzo rispetto ai 222.803 di ieri. Terapie intensive per il Covid in calo di 20 unita’ nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Sanita’. I posti occupati ora in rianimazione sono 3.762. I ricoveri in reparti ordinari registrano un saldo negativo di 385 unita’, facendo cosi’ scendere il numero dei pazienti a 33.299.Sono 720.861 le persone ad oggi guarite dal covid o dimesse dal ricovero, con un aumento di 24.214 unità rispetto a ieri. Ieri le persone guarite o dimesse erano state 35.467.

 

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