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Cronaca Campania

Coronavirus a scuola, De Luca: “Non sono preoccupato, non c’è situazione critica”

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“Preoccupato per la ? In questo momento no, sinceramente no”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, parlando ai cronisti oggi a Salerno.

“Fra le tante cose importanti fatte dalla Regione Campania – ha spiegato De Luca – anche se alcuni organi di informazione impegnati in questo momento nella campagna di aggressione non se ne sono accorti, abbiamo fatto test sierologici al personale scolastico arrivando al 90% del personale, rispetto a una media nazionale che sfiora il 60%. Siamo la regione nella quale abbiamo fatto i controlli preventivi piu vasti di tutta Italia, perché abbiamo fatto un lavoro di prevenzione molto attento”.

De Luca ha sottolineato che “per quel che sono i nostri dati non abbiamo oggi una situazione critica, ma – ha aggiunto – dobbiamo tenere occhi aperti perché rispetto a 6 mesi fa abbiamo due novità: le scuole aperte e l’epidemia influenzale, quindi dobbiamo sapere che la situazione è più delicata rispetto a 6 mesi fa. Per adesso nessuna situazione drammatica, abbiamo tutto sotto controllo. Nelle realtà urbane abbiamo la possibilità di dare i risultati dei tamponi in giornata, tamponi fatti la mattina e risultati la sera, proprio per dare subito i risultati per evitare di chiudere le scuole. Questo è il lavoro nel quale siamo impegnati, le priorità sono le scuole e le residenze per anziani”.

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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Scene da guerriglia urbana a Napoli. In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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