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Teatro Tram, si parte. Da venerdì in scena ‘Pimo sangue’

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Da venerdì in scena al di “Primo sangue”, storia di sport, famiglia e sfide irrisolte.
Debutto per lo spettacolo del direttore artistico Mirko Di Martino

 

 

Riprende, con grande coraggio, la programmazione del Teatro Tram di Napoli: dal 16 al 25 ottobre nella sala di via Port’Alba, che per la quinta stagione apre a capienza ridotta per rispondere alle misure di contenimento del contagio da Covid-19, va in scena “PRIMO SANGUE”, testo e regia del direttore artistico Mirko Di Martino che vedrà e Errico Liguori interpretare due fratelli impegnati in una sfida di scherma, sport e vita, all’interno del teatro trasformato in una sala d’arme e con il pubblico disposto lungo i due lati della pedana. Trenta spettatori a sera – circa la metà della capienza tradizionale del teatro Tram – potranno calarsi in questa storia di famiglia e di sfide irrisolte (da risolvere).

“Abbiamo scelto di tenere aperto il TRAM nonostante la drastica riduzione dei posti – racconta Mirko Di Martino -. Il nostro teatro è una casa per le tante persone che lo frequentano. Stiamo provando a resistere, ma non è sostenibile andare in scena a queste condizioni. Purtroppo, le istituzioni sono assenti, ma ci resta il calore della nostra comunità”.
Due fratelli, due campioni di scherma, tornano a casa al momento della morte imminente del padre. Si ritrovano nella stessa palestra dove tutto era cominciato, quando da bambini il loro papà allenatore li sottoponeva ad allenamenti durissimi per farli diventare dei vincenti. Aldo e Edo sono cresciuti insieme e insieme hanno vinto tutto, fino al momento in cui è accaduto qualcosa che li ha separati, dodici anni prima: durante la finale del campionato italiano, che li vedeva opposti, Edo ha abbandonato all’improvviso il match lasciando Aldo in pedana. Non solo: da quel momento Edoardo è andato via di casa e ha smesso di rivolgere la parola al padre. Negli anni seguenti, Aldo ha continuato a praticare la scherma ad alti livelli, ma non è mai riuscito a vincere un oro alle Olimpiadi o ai Mondiali. Edo, che sembrava destinato a diventare un fuoriclasse, si è invece ritirato dall’attività agonistica, ma ha continuato a praticare la scherma come insegnante. Oggi i due fratelli si ritrovano per la prima volta insieme, da soli, con una palestra a disposizione e le spade in mano. E’ il momento di regolare i conti in sospeso, è l’occasione per concludere finalmente quella finale e decretare il vincitore. E’ soprattutto il momento della verità: cosa è successo, davvero, in quella notte di dodici anni prima?

Guarda il teaser: https://www.facebook.com/watch/?v=378271763215468

PRIMO SANGUE: testo e regia di Mirko Di Martino. Con Orazio Cerino, Errico Liguori. Scene di Giorgia Lauro. Aiuto regia Angela Rosa D’Auria.
Allenamenti presso il Circolo Nautico di Posillipo a cura dei maestri d’arme Aldo Cuomo e Lorenzo Buonfiglio. Duello e coreografie a cura del maestro d’arme Nicola De Matteo.
Foto Valentina Cosentino
Produzione Teatro TRAM e Teatro dell’Osso

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Cultura

Cilento, Trentinara. Fattoria didattica gratutia: il sogno di Nicola Arpaia

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Il sogno di una fattoria didattica gratuita per adulti e bambini. La raccolta fondi avviata da Nicola Arpaia per il progetto sociale teso al recupero del legame inscindibile con la natura, coinvolgendo i giovani e restando al sud

 

 

«Fin da bambino coltivo il sogno di diventare un imprenditore agricolo e di dar vita ad una fattoria didattica per permettere a bambini e adulti, gratuitamente, di poter vivere un’esperienza a contatto diretto con l’ambiente naturale e gli animali. Un desiderio che ha iniziato a manifestarsi all’età di 14 anni, quando mio padre, all’inizio degli anni 2000, ha comprato un appezzamento di terreno a Trentinara, nel Cilento. Da quell’istante è nato il mio sogno, ovvero vivere in natura.

Così, poco più che adolescente, ho iniziato ad investire i miei primi risparmi in questo progetto, già dall’età di 18 anni fino ad oggi che ne ho 28. Ora però ho bisogno del vostro aiuto per realizzare concretamente il mio sogno e per far sì che questa idea cresca e che da un semplice appezzamento di terreno possa nascere una piccola impresa agricola, sviluppata su una visione rural ed ecosostenibile, che coniughi le metodologie arcaiche tramandate dalle antiche generazioni alle nuove metodologie dell’industria 4.0 e dell’innovazione, senza però perdere la sua vocazione originaria e identitaria. Perché fare agricoltura in Campania, ed in particolare nel Cilento, significa custodire un patrimonio prezioso di biodiversità, affinché non vada disperso dalla globalizzazione o dalla massificazione.

Agricoltura è cultura, è tradizione, è artigianalità: è il lavoro dell’uomo, che riesce a costruire valore attraverso le sue mani solcate dalla fatica. Fascino e fatica, ma anche nuova economia e sviluppo per le aree interne, che può allargarsi anche ad altri giovani come me: ben 6 ragazzi insieme a me, della mia stessa età, che avrebbero l’opportunità di non abbandonare il Meridione o l’Italia per un altro destino, per costruire share economy qui al Sud. Mantenere viva la tradizione e tramandarla ai più piccini, alle famiglie, alle giovani generazioni.

Vogliamo rimanere qui, vogliamo concretizzare qui il nostro sogno, con allevamenti di animali liberi al pascolo, con produzioni bio e laboratori artigianali per realizzare prodotti di nicchia con le antiche ricette. Abbiamo bisogno però del vostro sostegno.

Ho deciso di sfidare un sistema economico che presenta numerose criticità nel Mezzogiorno e di non farmi scoraggiare dal contesto socio-economico sfavorevole. Anzi, voglio rilanciare la mia idea e realizzare un progetto che faccia sentire completi e pienamente realizzati tutti coloro che, anche con pochi centesimi, ci sosterranno nella nostra impresa. Per questo abbiamo deciso di lanciare la nostra progettualità di crowdfunding, con una raccolta fondi per una start-up a cui tutti possono contribuire.

Abbiamo una struttura a disposizione di circa 500 metri quadri, il cui piano sottostante sarà destinato ai diversi laboratori artigianali, impostato sul concept “dal produttore al consumatore”, in un’ottica ecosostenibile, sviluppando il commercio di prossimità e valorizzando le nostre aree interne, che rischiano lo spopolamento, senza dimenticare il risvolto sociale, con la possibilità di occupare e di far lavorare coloro che vengono definiti “invisibili” dal governo. Uno spazio, inoltre, per bambini e famiglie, con fattoria didattica con animali e percorsi esperienziali con la riscoperta della coltivazione dell’orto. Stimolare, quindi, un nuovo stile di vita fondato sull’idea di vivere in natura, imparando a salvaguardarla, a rispettarla, incentivando forme di economia sostenibile e circolare.

Non so se ci riuscirò, ma sono sicuro che grazie a voi non mi sentirò più solo.

Aiutateci a farci restare e a continuare a sperare e credere nel nostro futuro, proprio qui a Sud, nella nostra Terra!»

Nicola Arpaia

PS. Tutte le donazioni superiori a 100€ riceveranno a casa una bottiglia di olio extravergine d’oliva di 1 litro prodotto dalle nostre piante nel Cilento.

Link donazioni: https://www.gofundme.com/f/fattoria-didattica-per-grandi-e-piccoli

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