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Attualità

Polizia Stradale, campagna Roadpol: in programma “Focus on the Road” e “Safety Days”

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Il Network Europeo delle Polizie Stradali “ROADPOL” ha programmato nel periodo dal 14 al 20 settembre 2020 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Focus on the Road”, che avrà per oggetto il corretto utilizzo alla guida dei telefoni cellulari, smartphones, che oggi rappresentano motivo di grave distrazione durante la guida.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi membri, tranne la Grecia e la Slovacchia, oltre alla Svizzera la Serbia, la Turchia.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

La Campagna congiunta denominata “Focus on the Road” ha l’obiettivo di verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo di determinati apparecchi durante la guida (telefoni cellulari, smartphones, cuffie sonore), sicchè si sviluppi la coscienza e la consapevolezza che nello stesso momento tutte le Forze di dell’Unione stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune.

Per l’intera settimana, chiunque si metterà alla guida sulle strade europee sarà pertanto conscio che, in ogni Paese che attraverserà, il corretto utilizzo di apparecchi radiotelefonici durante la guida verrà costantemente monitorato.

Il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata ha predisposto sul territorio di propria competenza l’effettuazione, per tutto il periodo in questione, l’effettuazione di mirati controlli, in particolare modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale.

Il Network Europeo delle Polizie Stradali “ROADPOL” ha programmato nel periodo dal 16 al 22 settembre 2020 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Safety Days”. L’iniziativa, svolta con il supporto della Commissione Europea, con lo scopo di ottenere, a livello europeo, una giornata, quella del 16 settembre 2020, a zero vittime sulle strade.

Ulteriori e collaterali scopi della campagna ROADPOL “Safety Days” sono quelli di:

  • Aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, oggi più che mai in aumento;
  • Richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulla necessità di riallinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero di vittime sulle strade, ormai fuori target per il 2020 ma confermato per il 2030;
  • Dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.

In occasione di tale operazione il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata ha predisposto sul territorio di propria competenza mirati servizi volti alla riduzione delle principali cause di incidentalità, individuabili nella elevata velocità, nel mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e nell’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).

L’iniziativa si accompagnerà allo svolgimento di attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

La campagna è compiutamente illustrata alla pagina web: www.roadpolsafetydays.eu.

Tutti coloro che vorranno sostenere la campagna sono invitati a visitare la predetta pagina web ed a fare click sul tasto “pledge” (trad. impegno), tramite il quale, ciascun utente della strada, inserendo la propria email ed il proprio nome, sottoscriverà formale impegno a rispettare le regole del codice stradale nell’ottica della riduzione dell’incidentalità su tutte le strade europee.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea. Nell’ambito di tale network europeo, l’Italia, attualmente ricopre la Presidenza onoraria.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

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Calcio

Coronavirus, Spadafora rassicura, ma attesa per il Napoli

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La serie A e’ in subbuglio per il caso dei 14 positivi nel gruppo squadra del Genoa, uno vero e proprio choc dopo i pochi casi isolati riscontrati fino a ieri e che fa agitare lo spettro di un improvviso stop ad una stagione appena cominciata. E provoca polemiche, tra i richiami del viceministro Sileri alla richiesta del virologo Crisanti di reintrodurre la quarantena obbligatoria per le squadre di calcio. A rasserenare gli animi, gia’ in mattinata, e’ il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il quale pur dicendosi preoccupato afferma che a suo avviso “la situazione non e’ tale da fermare il campionato”, e poco dopo aggiunge: “Aspettiamo Napoli, credo si possa andare avanti”. Il dubbio per ora riguarda la partita Genoa-Torino di sabato e domani la Lega serie A terra’ un Consiglio straordinario per discutere l’ipotesi di rinvio. Ipotesi che prende corpo, dato che i giocatori rossoblu’ non si possono allenare da ieri. Ma a tenere banco e’ anche il Napoli, che ha affrontato domenica i Grifoni e teme il contagio. Oggi e’ stato fatto il tampone ai giocatori, che andra’ ripetuto almeno un’altra volta tra due o tre giorni, e il risultato dira’ molto su quello potra’ succedere d’ora in poi. Come il Genoa, anche il responsabile del protocollo medico del Napoli teme che la trasferta in casa Juve sia difficile. A puntellare le speranze di chi crede si possa ‘tenere aperto’, oltre allo stesso ministro, e’ anche il coordinatore dei medici di Serie A, Gianni Nanni, secondo il quale la prossima giornata non e’ a rischio. “Bisognera’ decidere su Genoa-Torino – spiega -, a meno che non spuntino nuovi casi dai test del Napoli o di altre squadre”. Nanni ha espresso sorpresa per il “numero importante” di casi emersi tra i rossoblu’, ma per fugare ogni dubbio sul rispetto delle regole da parte del club la Procura della Figc ha effettuato delle verifiche che hanno evidenziato il “pieno rispetto del protocollo anti Covid”. Insomma, tutto e’ stato fatto per bene e niente si potrebbe imputare alle societa’, le quali, sottolinea sempre la Federazione, dimostrano grande scrupolosita’ e disponibilita’, tanto da prevedere controlli ancora piu’ stringenti rispetto alle disposizioni, cioe’ effettuando un tampone ogni due giorni. Nonostante tutto, e’ scoppiato il caso Genoa, che Spadafora definisce “una tegola a ciel sereno”. Il ministro parlera’ col presidente federale, Gabriele Gravina, e incontrera’ la settimana prossima il n.1 della Lega serie A, Paolo Dal Pino, per fare il punto della situazione. “L’inizio del campionato diventa purtroppo anche una sperimentazione con tutte le cautele necessarie”, afferma Spadafora. Il protocollo non e’ in discussione – “e’ molto serio ed articolato” per il ministro dello Sport – ma il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, vorrebbe che in campo si rispettassero di piu’ le regole di distanziamento e i giocatori avessero piu’ autocontrollo. “Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati – afferma Sileri -. La distanza deve comunque essere mantenuta. Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 vuol dire che il virus e’ circolato, che non sono state mantenute le distanze, cosa invece fondamentale”. Sileri, parlando da medico, sostiene che in caso di altre positivita’ nel Napoli “la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per sette giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai, la quarantena diventa indispensabile”. Quarantena invocata anche dal virologo Andrea Crisanti, che la vorrebbe subito per Genoa e Napoli, a scanso di equivoci.

 

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Attualità

II Ministero della salute: ok ai test rapidi nelle scuole

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II Ministero della salute: ok ai test rapidi nelle scuole.

 

Ok ai test “antigenici rapidi come strumento di prevenzione nell’ambito del sistema scolastico” per rilevare l’infezione da Covid 19. Così il ministero della Salute in una circolare diffusa in serata, permettendo quindi i test utilizzati finora in porti e aeroporti. I test antigenici rapidi, prosegue il ministero sono “in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di COVID-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da SARS-CoV2.Pertanto, l’utilizzo di tale tipologia di test in ambito scolastico, anche considerando i possibili limiti nelle caratteristiche del test, potrebbe accelerare la diagnosi di casi sospetti di COVID-19.

Infatti, è del tutto lecito assumere che la frequenza di episodi febbrili nella popolazione scolastica nel periodo autunnale e invernale sia particolarmente elevata, e che sia necessario ricorrere spesso alla pratica del tampone per escludere in tempi rapidi la possibilità che si tratti di COVID-19, nonché per individuare prontamente i casi, isolarli e rintracciarne i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi e con un risparmio notevole di risorse, evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento”. 20

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